martedì, 29 maggio 2007, ore 02:35

L'altro giorno mia madre, entrando nella mia stanza per dirmi qualcosa, nota alcuni libri accanto al mio computer. Copertina con teschio, fantasmi...a lei le storielle dell'orrore piacciono e così ne prende in mano uno e lo sfoglia. Due secondi e arriva il suo "ma sono tutti in inglese!"

Eh, mamma, ovvio. E chi si azzarda più a comprare un libro in italiano?
Ho questo problema da parecchi anni.
Sappiate che la sottoscritta è figlia di una di quelle madri anni '70 convinte che sapere una lingua fosse fondamentale. Così io, tenero virgulto, un pò per costrizione materna, un pò per orgoglio personale, ho cominciato ad ammazzarmi sui libri in lingua che avevo 7 anni. Alla fine, tra professori (pardon, oggi si dice tutors che fa più figo) madrelingua e non, sono arrivata alla mia veneranda età over 30 che parlo meglio l'inglese dell'italiano. E lo parlo pure in modo chic, senza accenti di sorta, il che fa di me una novella Elisa Doolittle che, in mezzo a madrelingua americani, crea lo scompiglio perché nessuno capisce io di dove sia.

Ora, penserete che questo è un vantaggio.
Sbagliato. E' una autentica disgrazia.

Quando mi trovo a leggere un libro in italiano (o a guardare un film/telefilm), passo più tempo ad inorridire per i vari strafalcioni che vi trovo, che non a gustarmelo.

Ho trovato civette che invece di fare degli swhooshing sounds con le ali, sibilano (eh beh, saranno OGM pure loro, poveracce), dei diamanti paglierini con tanto di scritta "canary diamond" accanto descritti come "il diamante del rischio"...

Davvero, signori traduttori che lavorate in tv/editoria...ma che accidenti fumate?

E tralascio gli strafalcioni di grammatica italiana, ma lì bisogna prendersela col correttore di bozze di turno.

Una settimana fa stavo leggendo un libro della Kathy Reichs, piu' famosa per essere la mamma dell'antropologa forense Temperance Brennan. Insomma, una specie di CSI edizione femminile e cartacea. Ne esiste anche una serie tv, Bones, distrutta da Rete 4 lo scorso anno perché hanno ben pensato che mandare in onda le puntate in ordine fosse noioso e così hanno preferito riarrangiarle (come ora stanno facendo con Ugly Betty quelli di Italia 1) in modo casuale.

Il libro di suo non era granchè...solita storiellina alla CSI, intrighi,misteri...caruccio,ma non un capolavoro. Ad un certo punto, lei sta esaminando uno scheletro che potrebbe essere quello di Gesù Cristo e parla al telefono con il suo amico detective. Il discorso:

Lei : sto esaminando ora le ossa e...bla bla...potrebbe essere quello che pensiamo
Lui : Santa merda!
Lei : Forse.

Resto pietrificata.
Santa merda?
No scusate...io voglio conoscere questo genio che ha tradotto un holy shit con Santa merda.
Ce ne vuole di fantasia, anche perché gli americani holy shit non dico che lo usano come intercalare ma poco ci manca e, nel 70% dei casi, non ha valenza negativa ma è semplicemente un'esclamazione. Dal cavolo! al cazzo! a seconda di situazione e contesto.
E davvero noi italiani diremmo santa merda per giunta considerato che forse si parla del corpo di Gesù?
Ma stiamo scherzando?

Ok,direte "eh ma poverino, voleva rendere il gioco di parole"
Poverino un corno. Chiunque abbia tradotto questa cosa, davvero dovrebbe tentare un'altra strada...ci sono tanti campi incolti che necessitano di forti braccia e di zappe affilate.
Come rendere il gioco di parole? Con quella cosa semisconosciuta qui da noi che si chiama adattamento.

Lei : sto esaminando ora le ossa e...bla bla...potrebbe essere quello che pensiamo
Lui : Cristo!
Lei : Forse.

Poi mi dicono che leggo solo roba in lingua.
Chissà come mai...
JunoLoire