Sono perplessa.
Ho finito di vedere la Turandot al San Carlo neanche un'ora fa e ancora non so se mi è piaciuta o meno.
Mi è piaciuto l'allestimento, modernissimo e fin troppo essenziale, tutto giocato su luci e pannelli scorrevoli che coprivano/scoprivano la gente di pekino (il coro) quando necessario, alternandola con le figure dell'imperatore e dei soldati. Bello, molto di effetto e originale.
Non mi sono piaciuti più di tanto i costumi da Cina di Mao e gli abiti dei soldati. Bello invece quello di Turandot.
Mi è piaciucchiata Liù (Norah Amsellem): gelida nel primo atto, splendida nel Tu che di gel sei cinta
Non mi sono piaciuti Aldo, Giovanni e Giaco...pardon, Ping, Pong e Pang. Sembra che a molti registi non sia chiara la differenza tra ruolo divertente e 'mettere tre pagliacci in scena'. Pantaloni neri, magliette nere...ho davvero avuto il dubbio di stare guardando i Bulgari solo che questi non facevano ridere. Mossette stupide, uno che esce facendo la ruota manco fosse nella pubblicità della Lines. Scarsi anche vocalmente, lievemente disarmonizzati al punto che nei loro brani si sentiva un casino diffuso, non aiutato da i tre che saltellavano in giro manco fossero posseduti.
Mi è piaciuta Turandot, ma era la Casolla, quindi pressoché scontato.
Non mi è piaciuto lo spaventoso deja-vu avuto durante il tentativo di corruzione di Calaf ad opera di Ping, Pong e Pang. I tre, vestiti da gangster dell'America anni '30, hanno versato soldi addosso a Calaf che, carponi, li ha prima raccolti e poi è andato a gettarli sui tre (digni)tari che di dignitoso avevano poco. Stavo per gridare "ommioddio, ma che hanno fatto ad Alfredo?" Fortunatamente mi sono accorta in tempo che non era la stessa opera.
Mi è piaciuta l'idea dei manichini stile UPIM a segnare il gioco di personaggi intorno alla Reggia.
Non mi è piaciuto il boia. Sul programma viene indicato come Un Mandarino (Andrea Porta), ma non sono sicura che fosse lui perché tutto sembrava fuorché un mandarino (sempre che non si riferissero al frutto, ma pure lì...) Pure lui con la stessa malattia di Ping e compagni, visto che zompettava in giro ora con un grosso palloncino, ora con una tromba, vestito in frac nero. In una parola: mah!
Sulle voci, poco da dire. Calaf (Antonello Palombi) non mi è piaciuto neanche un po': freddino, parecchio sforzato negli acuti anche se il Nessun Dorma non è stato niente male. Però non mi ha convinta.
Senza infamia e senza lode gli altri (tranne i sopra citati). Pulito, sterile, asettico. Non so se incolpare della mancanza di pathos anche la scenografia o meno. Mi è piaciuta ma probabilmente Turandot viene meglio se illuminata dalle lanterne di carta colorata e la scenografia kitsch.
Il pubblico...beh oddio, anche qui poco da dire. Niente stole, niente abiti con strascico, niente musichine di cellulari durante l'opera. Qualche sbrilluccicamento e qualche paillette di troppo, un BRAVA urlato a metà del primo brano di Liù (un altro posseduto dal virus di Ping & Company?), qualche timido applauso fuori luogo dopo il vincerò con l'orchestra che ancora suonava ma niente di veramente sconvolgente.
Insomma, per il momento il mio voto è un 6 e mezzo, ma potrebbe salire (o anche scendere) nei prossimi giorni. Resto perplessa.
...di usare I Wish They All Could Be California Girls per pubblicizzare un cornetto gelato (non che Amami Alfredo per la pubblicità della pasta e La Donna è Mobile per quella della pizza ne avessero...).
E complimenti anche alla pubblicità del deodorante "alto là al sudore" (e poi diranno no al colesterolo?). Prima si rotolavano nei prati, ora invece hanno scoperto che i libri, oltre che per pareggiare i tavoli, possono essere usati allegramente al posto della palla per giocare a pallavolo, lanciandoseli gioiosamente.
Pensa te quante cose utili insegna la tv.