domenica, 19 luglio 2009, ore 03:00

Ho il forte sospetto di vivere in un mondo parallelo, una di quelle dimensioni alternative di cui parla tanto Giacobbo a Voyager.

Perché guardo telefilm e leggo libri ma quando mi trovo a parlarne con altri, scopro che loro hanno visto e letto cose totalmente diverse dalle mie. Quindi, o mi hanno rifilato un decoder che prende i canali di Marte, o quando compro edizioni scontate, prendo robe tagliate o stampate clandestinamente su qualche fuori del sistema solare.

Non si spiega altrimenti...leggo saghe e scopro di non aver capito una ceppa. Guardo un telefilm che reputo una cagata pazzesca e arrivano in 3-4 a farmi la morale che in realtà è un capolavoro felliniano e io non capisco una emerita mazza. Magari è pure così ma stranamente qualcun altro però ha le mie stesse visioni. Anche mia madre, ma va beh, ogni scarrafone è bello a mamma soja.

Quindi il dubbio ora è: dovrei cominciare a drogarmi? In modo da ammazzare l'ultimo neurone depresso che mi è rimasto e omologarmi alla massa di capre che vivono qua in Italia? Forse è l'ultimo passo verso la felicità che io non sembro riuscire a raggiungere. Magari se pure io comincio a disseminare di k i miei post, ignoro i congiuntivi, scrivo lo al posto di l'ho e comincio a vedermi Uomini e Donne in dosi massicce, alla fine tocco il Nirvana.

O i Nirvana perché mi sa che faccio la stessa fine di Kurt Kobain, pace all'anima sua.

JunoLoire