martedì, 13 maggio 2008, ore 21:07

Comincio ad avere problemi a fare la spesa.

Al di là del lato economico, non riesco a capire come funzioni la grande distribuzione, ovvero quella dei supermercati. Come consumatrice di frutta e verdura in quantità semi-industriali, non so più a che santo votarmi.

I verdumai o fruttivendoli che dir si voglia, sono diventati impraticabili (e ne ho girati una 15ina). Comprare una mezza chilata di brillanti in gioielleria alla fine è più economico. Dopo aver visto i pomodori camone (per chi non fosse pratico sono piccoli pomodori tondi da insalata) a € 8.50 al Kg, penso di aver visto tutto. E non vivo in Siberia eh...

I mercatini rionali sono ancora praticabili, almeno dal punto di vista del prezzo. Ma devi perderci un pò di tempo, ravanando tra i banchi, trattando e contrattando con i venditori, controllando che su 10 zucchine 8 non siano bacate e/o marce e via dicendo. E io spesso non ho il tempo e la voglia di stare lì mezza mattinata. Specie considerato che uno non è proprio vicino casa e mi tocca poi tornare con le bustone piene sul bus, perchè anche a prendere l'auto non ci sarebbe il posto dove lasciarla.

Mi resta il supermercato. Ne ho ben due in zona, una GS e una COOP.

Ora, la scelta di frutta e verdura è vastissima. Te entri, prendi il guantino di plastica, la bustina di plastica e ti servi a piacimento. Beh?

Beh...oggi su 5 qualità di pere, una sola era di produzione italiana. Il cavolfiore era spagnolo, i fagiolini egiziani; i pomodori rossi grandi venivano dal Belgio, quelli verdi erano italiani ma morti qualche migliaio di anni fa; i limoni e le arance erano argentini (!!), l'insalata iceberg era greca.

Ora, non è per fare razzismo...ma quel cavolfiore per arrivare dalla Spagna, quanto mi costa? Possibile che in tutta Italia non ci siano più produttori di cavolfiori che smercino ai supermercati? Che poi, oggettivamente erano freschi e costavano € 1,45 al Kg che non è tantissimo (ma neanche poco). Però è davvero così assurdo chiedere di mangiare roba prodotta all'interno dei nostri confini?

Che poi io, che vivo a pochi chilometri da Sorrento, debba mangiare limoni dell'Argentina, non mi sta bene neanche un pò.

JunoLoire

martedì, 18 dicembre 2007, ore 14:30

Quando faccio la spesa al supermercato e aspetto in fila per pagare, di solito mi metto a curiosare (solo visivamente!) nei carrelli degli altri, per vedere cosa compra la gente.

Quasi sempre il contenuto del carrello corrisponde alla persona in fila: vedo ragazze magrissime che hanno solo le verdurine e il sedano, signore cicciute che prendono patatine e salami con disinvoltura e via dicendo.

Poi ci sono le contraddizioni, che sono anche quelle con i carrelli piu' divertenti.

Esempio, questa mattina. Una signora non proprio filiforme (ok diciamo pure parecchio sovrappeso), aveva un carrello cicciuto, come lei: patatine (2 bustone grandi), wurstel, salamino, maionese (barattolo grande), un torrone, due confezioni di latte intero, uova, un cespo di lattuga. E fin qui, ci siamo. Salvo poi notare, raminga e soletta in un angolino del carrello, una confezione di yogurt magrissimo, solo lo 0,1% di grassi!

Ora, non per dire, ma fatto trenta, fai trentuno e prenditi uno di quei megacremosi della Miller che c'avranno pure tremila calorie ma sono buonissimi, e non quel robo li', scrematissimo e triste. Mah...

JunoLoire

domenica, 09 settembre 2007, ore 14:49

Non so se sia solo un problema di Canale 5 e di Gusto, ma davvero i giornalisti e i cuochi scelti per la parentesi gastronomica del TG5 lasciano perplessi.

Prima c'era solo il giornalista strabico a caccia di formaggi, quello che li assapora e gusta alla faccia tua, raccontandoti quanto sia sublime l'esperienza al palato e ridendo di te, spettatore pirla, che vivi dall'altra parte dell'Italia e che non troverai MAI quel formaggio fino a che campi perché allevare la pecora in salotto non è pratico. E intanto lui, gne gne gne, si fa le fettine, le spalma sul pane e gode mentre tu rosichi.

Ora è arrivato il multiesperto-conoscitore-colto-rompiballe che affianca un cuoco (poveraccio) che prepara una pietanza. Non sta zitto due secondi di fila, prevarica il povero cuoco sfilandogli da sotto frasi, ricette, ingredienti e pure il piacere di spiegare che ceppa stia facendo. Anche perché, con questo tizio che ciancia a raffica, della ricetta alla fine non si capisce una benemerita mazzolina: tra il cuoco che comincia le frasi e lui che le finisce, ovviamente stravisando quello che il cuoco avrebbe voluto dire, ti ritrovi con il piatto finito e l'espressione "...eh?" stampata in faccia. E il bello è che la stessa espressione ce l'ha pure il cuoco che, alla fine, è talmente rintronato da non avere ben chiaro in testa che caspita abbia preparato.

Poi, da un pò di tempo a questa parte, sono arrivati i cuochi della nouvelle cuisine...ma non quella originale, piuttosto quella alla Aldo, Giovanni e Giacomo versione naufraghi.

Non siamo ancora al punto di avere il piatto vuoto e la conchiglia da leccare ma direi che ci stiamo avvicinando. Negli ultimi giorni tra Gusto e programmi Rai ho visto cose che voi umani non potete neanche immaginare (e che farebbero rivoltare pure un androide nella tomba...).

Dalla carbonara con cozze e vongole, al tonno crudo a dadini infilato nel timballo di maccheroni. Dal sorbetto alle uova di lompo, al gelato di minestrone. Il tutto passando per il cuoco che realizza una ricettina "light" e che  "è ideale per chi deve stare a dieta ma non vuole soffrire"  (e qui sto citando il cuoco) e poi ci infila dentro mezzo bicchiere d'olio e 150gr di burro.

Di grazia, se questo è il suo concetto di light, quello di pesante qual è? Salsiccia rifritta nel lardo con cotechino farcito di cozze? Penso di non volerlo sapere.

Comunque, per quanto la mia voce conti pochino e lo so, inviterei i signori cuochi a presentare ricette che magari i comuni mortali possano riprodurre a casa. Una buona carbonara, la vera amatriciana, come si fa il risotto alla milanese o la cotoletta, il segreto di una buona ribollita. Insomma, piantiamola con queste schifezze innovative e insegnamo alla gente qualcosa di utile che ho amici in crisi quando si tratta di fare uno spaghetto aglio e olio...

JunoLoire