mercoledì, 12 novembre 2008, ore 02:10

O Branco...o uno dei tanti astrologi che imperversano tra tv e giornali raccontandoci di come l'uomo della nostra vita cadrà da un pero giusto mentre passiamo sotto con l'automobile nuova facendoci 3mila euro di danni.

Siamo a novembre matuttosommatocheffà, anticipiamoci.

Facciamo un bilancio di questo anno che, secondo il gotha dell'astrologia giornalistico-televisiva era l'anno del Capricorno. Miliardi di pianeti in congiunzione astrale che manco quelli di Star Trek hanno mai visto; fortuna che ti pioveva addosso a secchiate al punto che vincevi 4 superenalotto di fila e tre lotterie di capodanno; uomini a frotte in cerca della tua mano (nel senso di sposarti, non di fregarti gli anelli); soldi, soldi, soldi e ammmmmmore, quello Moccese, venti metri sopra il cielo giusto in mezzo alle rotte Alitalia (che tanto, non ti prendevi niente visto che gli aerei stanno tutti giù); lavori importantissimi...da sommo organizzatore della carta igienica in una delle ville di Naomo a CEO della Cotechini&Porchette.

Insomma, una sciccheria di anno.

Sicuri? Sicuri, sicuri?

Perché io sono Capricorno e tutta questa abbondanza, non l'ho vista.

Di fortuna ben poca...non ho vinto nulla. Anzi si, ho avuto in regalo con l'abbonamento a Grazia una borsa della Samsonite che però si sono fregati alla posta. Fortunatamente me l'hanno rimandata e questa volta è arrivata (penso che il fatto che abbia minacciato il postino di denunciare tutto l'ufficio ai carabinieri non c'entri nulla...). Ah no! Ho fatto un terno prima dell'estate...circa 120 euro se non ricordo male.

Si sono rotti (nell'ordine): una lavatrice, il frigorifero, la caldaia, il lettore Mp3, l'orologio da polso di mio padre (il che si tramuta in regalo di Natale ARGH), tre volte il rubinetto del lavandino del bagno (l'idraulico è diventato gentilissimo...corre quando lo chiamiamo...), il lampadario della cucina, il lettore/masterizzatore CD/DVD del pc, la scheda video del pc grande, il monitor del pc grande (questi ultimi due ancora da ricomprare).

Io ho avuto una riacutizzazione della rinite che mi ha portato ad una contrattura di buona parte dei muscoli di collo e gola con conseguente blocco della trachea. In parole povere? Non riesco più a cantare. Terapie e soldi stanno andandosene gioiosi e gai...

Le poste si sono ciulate ben 5 pacchi miei. Ho dovuto trattenermi dal prendere a calci il postino quando mi ha detto "Eh, faccia i pacchi assicurati o EMS". Certo, me li paghi tu gli EMS dall'estero...

Mezzo lavoro vago di traduzione è andato a farsi benedire. E a benedire anche il provino di Xfactor ma lì non è che avessi riposto molta fiducia.

Il corso di dizione che dovevo fare il lunedì e mercoledì alle 3 è stato spostato al venerdì alle 6, orario mostruoso per la sottoscritta. Ma non ho avuto scelta.

Il concerto di Natale in cui avrei dovuto cantare è stato annullato per motivi vari.

Manca poco più di un mese alla fine dell'anno. Che altro succederà? Accetto scommesse. Se indovinate al massimo posso offrirvi una pizza, che dopo il monitor del pc sospetto che la Cartasì mi metterà nei creditori non paganti, quelli che sul sito hanno il teschio con le ossa incrociate accanto al nome.

Un giorno io beccherò Branco, Barbanera o chi per loro e gli darò tante di quelle mazzate che le stelle le vedranno sul serio. Live. Senza manco dover tirar fuori le carte astrali...

JunoLoire

martedì, 04 novembre 2008, ore 02:22

Se ne sono andati insieme, così, senza un preavviso, una parola di addio, in pochi minuti. Tomb Raider 2 si era piantato, ho riavviato e...più nulla. Morti.

Il monitor e la scheda video.

Oddio, la scheda video qualche segno di cedimento l'aveva dato: il messaggio ricorrente che mi informava che voleva un'alimentazione supplementare (una Geforce 6600 AGP) quando il cavetto dell'alimentazione extra era bello e collegato, doveva dirmi che forse, sotto sotto, lei non stava benissimo dopo quasi 3 anni di fedele servizio.

Ma il monitor...l'ho spento ieri sera dopo aver giocato a Tomb Raider 2 e quando ho provato a riaccenderlo...nulla. Il led lampeggia triste e solitario ma di accendersi non vuole saperne. 7 anni di fedele servizio, mi sa che è giunta l'ora di passare ad uno schermo piatto.

Il problema, come sempre, sono i soldi. Con la scheda video cado in piedi: il pc non è nuovissimo e quindi sopra la Geforce7800 mi sa che non posso andare. Il che è cosa ottima perché scheda vecchia costa meno (e anche perché, tutto sommato, non è che giochi chissà quanto).

Ma il monitor...argh! Lì la vedo dura. E intanto se non compro il monitor non posso andare in radio, quindi mi sa tanto che questo venerdì salta. E io che avevo già quasi preparato I Pagliacci...

JunoLoire

domenica, 13 luglio 2008, ore 20:42

...ecco cosa ha postato questo pomeriggio una nuova utente su uno dei forum che frequento (copio incollo eh, non ometto/cambio nulla)

- (nome anime)  e l'anime piu bello che ci sia peccato che mediaset la troppo cernsurato

- questo manga e tropppo bello e poi mi fa ssomiliare molto alla protagonista perche anchio come lei o il desiderio di diventare attrice

- per conto mio fra poco finira o se no dura all'infinito

- be che dire vorrei tanto che ristampasero il manga della mitica (nome manga) cosi sarei la prima a prenderlo.

Un'altra utente con cui corrispondo aveva suggerito di segnarle gli errori in grassetto blu e quasi quasi...

Capite perché mi cadono le braccia? Capisco odiare le regole (e quindi posso capire anche l'uso del linguaggio SMS), ma qui si tratta di banale grammatica base.

JunoLoire

domenica, 13 luglio 2008, ore 02:57

Ormai da parecchi anni un po' per lavoro e un po' per passione, faccio da moderatore in diversi canali IRC e forum in cui, inevitabilmente la popolazione media è sotto i 25 anni. Probabilmente è colpa delle mode che cambiano, ma comincio seriamente a preoccuparmi che oggi si vada a scuola per puro cazzeggio (o fancazzismo che dir si voglia), visto che un buon 60% degli utenti che incrocio durante le mie giornate è più ignorante in materia verbale/grammaticale di Di Pietro e Biscardi combinati in un unica creatura che potrei chiamare il Biscarpietro.

Senza arrivare ai congiuntivi o alle terrificanti abbreviazioni SMS che spesso rendono incomprensibile il testo di ciò che viene scritto (robe del tipo m t h dtt k Mr h lsct l fdnzt?) e tu stai lì a sforzarti il neurone per capire se sei più pirla tu che dai retta a questi analfabeti o loro che eliminano le vocali perché non sanno come usarle, è terrificante notare che le carenze sono sulle cose base.

Non sanno usare il verbo avere. Non sanno quando si usa ha e quando si usa a. Non conoscono l'uso delle congiunzioni, e spesso mi trovo davanti a frasi del tipo "Ma e lei che ti a detto quella cosa...e qnd te la detta?"

Non sanno quando usare la o l'ha, e o è, quando mettere le virgole, che i puntini di sospensione sono sempre tre, che i punti esclamativi o interrogativi alla fine della frase sono quasi sempre uno. A volte fatico a decifrare le frasi non tanto per la mancanza di vocali, ma proprio perché mi trovo questi la e lo al posto di l'ha e l'ho, il che, se ci pensate, è spaventoso.

Specie se poi sento dire che in Italia si vendono più libri. Si, ma chi li legge? E quando a questi utOnti, fai notare la cosa, si offendono anche e rispondono in modo vario e interessante. Nell'ordine mi è stato detto:

1) L'italiano sta evolvendo (certo, come i pokemon...)

2) Sei vecchia, qst è lingua giovane (sento il tututum badabam di Manzoni che si rivolta nella tomba)

3) Io scrivo come cazzo mi pare (e vista l'educazione direi che scrivi a cazzo, se mi permetti)

4) Che palle, ho già i prof che mi rompono (poveracci, hanno la mia comprensione)

5) A che serve studiare? (quando puoi fare il calciatore/velina? E' la risposta più sensata che mi abbiano dato)

6) L'hanno detto in tivù (e pure qua mi ricollegherei al punto 5 e non se ne esce più...)

7) Pure gli americani abbreviano tutto (no, gli americani pirla, ignoranti e analfabeti che noi, ovviamente, sentiamo il dovere di imitare)

8) Ma sei sicura che sia l'ha e non la?  (eh...si, purtroppo si)

Se poi ti arriva l'editore 40enne che ti risponde alle mail con "Si, ke bella idea! E' una kosa fantastika" speri davvero che il mondo finisca quanto prima...

JunoLoire

lunedì, 11 febbraio 2008, ore 19:07

Per carenza di tempo, riporto oggi l'ennesimo strafalcione dato buono al Milionario, il gioco di Canale 5.

La domanda (mi pare una settimana fa): Nel film Colazione Da Tiffany, lei e lui alla fine si incontrano mentre lei:

1) Cerca il gatto   2) Sta partendo   3) ddd   4) xxx

La tipa risponde e indovina (!) "Mentre cerca il gatto" e racconta pure la fine del film in modo assolutamente sballato.

Perché, esimi signori, i due si incontrano mentre lei sta partendo. Piove, lei è sul taxi con il gatto in braccio (nella gabbietta mi pare) e sta andando all'aeroporto per partire per l'Argentina, patria del suo ultimo compagno (quello presente quando lei sfascia la stanza dopo che ha saputo della morte del fratello). Lui ferma il taxi e sale a bordo, bagnato fradicio e cerca di convincerla. Lei si arrabbia, apre la portiera e fa scendere il gatto, quindi dice all'autista di proseguire. Lui riprova a convincerla, lei scoppia a piangere, fa fermare il taxi e torna indietro a cercare il gatto. Anche lui scende dal taxi e la raggiunge e i due si baciano sotto la pioggia.

Ora, signora mia, lei che film ha visto? Questo di sicuro no visto il finale che ha raccontato. Ma, cosa ancora più inquietante, le hanno dato giusta la risposta, quindi mi sta venendo il dubbio che io ho una versione farlocca del film e, magari, la Hepburn ne ha girata un'altra versione.

Io vorrei sempre sapere come funziona 'sto gioco che comincia bene con gente che cade prima dei 3mila euro e ora sono settimane di fila che il più pirla se ne porta a casa ventimila. Ripeto, oltre a guardare i pacchi, ci vorrebbe qualcuno che da' un'occhiatina a fondo a cosa succede qua...

JunoLoire

lunedì, 28 gennaio 2008, ore 11:23

Io lo dico sempre che mia madre ha la testa dura. Ogni qual volta le Gentildonne del piano di sopra, scopano giù il probabile, l'improbabile e l'impossibile (e questo capita a tutte le ore del giorno), lei si arrabbia: inveisce, si altera, le ricopre di improperi vari ma fino ad oggi, non ha sortito alcun risultato.

Io gliel'ho detto più volte, è inutile.

Le Gentildonne del piano di sopra sono, in realtà, la padrona di casa e la sua cameriera. Perché la vera Gentildonna che non ha un cappero da fare tutto il giorno, deve avere la cameriera. E' uno status symbol per dirla in modo figo, un modo per sperperare i soldi del pirla che ha incastrato per dirla in modo terra terra.

Ora, la suddetta cameriera, si sente subito quando arriva perché non mette le ciabattine pulite per fare i servizi, bensì si ostina con i tacchi 70 con cui è venuta da fuori. Il che ha una sua logica, se guardi in faccia lei e l'altra Gentildonna, ovvero la padrona di casa. Io personalmente ho assistito un giorno alla tecnica di pulizia della cameriera (ero sul balcone a fare altro): con una piccola pezza di daino, ha prima passato i vetri esterni, poi gli infissi, poi la ringhiera e, infine, il girello/seggiolone della bambina.

Appunto, ha una sua logica.

Ora, davvero mia madre pretende che siffatta Gentildonna, capisca che scopare giù il ravanato in casa, non sia cosa buona e giusta?

JunoLoire

lunedì, 10 dicembre 2007, ore 03:14

Visto il Parsifal al San Carlo. Bello, davvero un'apertura di stagione niente male: buono il cast, belle le scene (per quanto davvero devo ancora capire la presenza dei monaci buddisti sul palco), bella l'opera (eeeh, ma lì è Wagner, poco da fare). Peccato che il teatro fosse mezzo vuoto ma, dopotutto, c'era da aspettarselo visto che il San Carlo non è mondano come la Scala e gli appassionati veri che vanno a sciropparsi un'opera di 5 e passa ore sono pochi. Almeno si è stati tranquilli...applausi a fine esecuzione, niente casini in sala, qualche abito da sera di troppo ma tutto sommato non mi lagno.

Cambiamo argomento. L'altro giorno ho sistemato gli addobbi in casa, cosa relativamente semplice se si considera che non faccio l'albero per mancanza di spazio e mi limito ad appendere qualcosina qua e là. Bene, come li appendo? Parto alla ricerca dei pones (ovverossia le puntine da disegno).

Dovete sapere che teniamo in casa (come tutto il resto del mondo, penso) una cassettina degli attrezzi con dentro quelle cosucce di prima emergenza quali chiodini, martello, pinza, qualche cacciavite. In origine tutto era diviso per benino poi, passando tra le nostre mani e quelle dei vari specialisti che vengono a riparare qualcosa, lì dentro era il caos. Le scatolette contenevano oggetti misti: viti, pones, chiodini, chiodi, pezzi di viti a pressione, anelli, rondelle, bulloni...ho trovato persino il contenitore di una sorpresina Kinder!

Così, travolta (letteralmente) dal casino e dalla disperazione (avevo bisogno di 4 pones e ne avevo trovati solo 3), mi sono messa con santa pazienza e ho fatto una pulita storica della cassetta. Ho riordinato i cacciavite per grandezza e tipo di testa; martello, pinza, tenaglia e lima nel loro scompartino separato; chiodini con chiodini, viti con viti (separate per grandezza in scatoline diverse) e via dicendo.

Quando ho finito (e ho pure trovato altri pones!), stavo per chiudere la cassetta che arriva mia madre. La guarda perplessa, apre qualche scatoletta e mi fa "Ma perché hai cambiato tutti i posti? Era così ordinato prima..."

Eh, a saperlo risparmiavo la fatica. Magari il caos nella cassettina, aumentando il disordine universale, accelerava la fine del mondo. E sarebbe pure una cosa buona visto che sono rimasta senza un euro e quest'anno mi sa che resto pure senza regalo...

JunoLoire

mercoledì, 18 aprile 2007, ore 19:17

Domanda alla concorrente: Quante donne, secondo il Catalogo, ha amato in Spagna Don Giovanni?

La concorrente: aaah,Mozart è uno dei miei autori preferiti, e ho anche visto il Don Giovanni,ma davvero non ricordo il catalogo.
Segue descrizione del finale dell'opera (sarà entrata in sala gli ultimi cinque minuti mi sa...) e incertezza. Gerry le chiede se magari non ricorda qualche aria...lei risponde di si e canticchia "non più andrai farfallone amoroso..."

Gentile signora...se vogliamo dir balle, almeno azzecchiamo l'opera.  A parte il fatto che il Catalogo di Don Giovanni è proprio in un'aria del primo atto (Madamina, il Catalogo è questo), ma Non più andrai farfallone è un'aria delle Nozze di Figaro, non del Don Giovanni...

Povera, povera musica -___-
JunoLoire

lunedì, 19 marzo 2007, ore 01:14

Il post di oggi sarà dedicato quasi interamente alle numerose persone che vanno all'opera perché fa figo e non perché sono dei reali cultori di Verdi o chi per lui.
Visto che siete tanti e che di imparare a distinguere un attacco in levare da una stecca non se ne parla, vediamo almeno di capire come non fare figuracce o creare fastidi a chi invece all'opera ci va perché la ama da sempre (come me).

Sui cellulari devo dire che almeno nel mio teatro, nel mio turno, le cose sono migliorate. E' da parecchio che non sento trilli e musichine moleste durante le esecuzioni.

Sugli abiti...siamo al disastro. Impariamo che l'Opera ha tre tempi :
1) Serata di Gala (la cosiddetta Prima)
2) Serale (inizio dopo le 20:30)
3) Pomeridiana (inizio dalle 15:30 alle 20:30)

A volte, ormai molto di rado, ci sono i cosiddetti matinee che si svolgono, appunto, di mattina. Anche in quel caso ci vuole uno sportivo elegante. All'opera non si va sbrindellati o disordinati, neanche se si è giovanissimi.

Ora, se andate ad una pomeridiana, non potete presentarvi in smoking o tight per i signori e abito da sera per le signore. Se si chiamano abiti da sera deve pur'esserci un motivo, no? Quindi è inutile che vi strizziate nei tubini tempestati di svarowski o vi avvolgiate in lunghi strascichi di velluto (in inverno) e di seta (in estate). Uno sportivo elegante (vuoi un tailleure, vuoi un twin set di maglia) andrà benone e, se siete giovani o signorine, vanno bene anche i jeans, basta che siano decenti e non girofica, strisciapavimento o strappati. Niente pance di fuori all'opera, neanche alle pomeridiane e neanche se avete 13 anni. Non va, fa 'cafone' il che è male.
Per i signori uomini un normale vestito spezzato va bene. O un jeans con un buon maglione o camicia. Si alla cravatta, no al papillon bianco o nero. Si a quelli colorati o divertenti se la persona ama indossarli.
Per le signore no ai vestiti 'sbarluccicanti', tempestati di pietre prezione, ciondoli di cristallo e paiettes che fanno rumore quando si cammina. Sono eleganti. Li potete mettere se andate ad una serale (dopo le 8:30) ma non prima.

Lo smoking è ammesso solo alla serata di gala (la Prima) e non va messo a casaccio, basta che sia figo. Quello nero va in inverno, quello bianco in estate. Non potete mettere lo smoking alle serali normali...sarebbe fuori luogo. Alle serali (e anche alla Prima), un bel vestito scuro. Oggi si portano anche i jeans ma diciamo che oggi si porta di tutto. E non è un complimento.
Per le signore l'abito ultraelegante da sera (per intenderci, quello lungo, ultracostoso e megachic) va solo alla serata di gala. Per le altre serate si può optare per abiti ugualmente eleganti ma più corti, completi di maglia piuttosto eleganti e via dicendo.
Ciò non toglie che anche alla gala si possa indossare un abito elegante senza arrivare al lungo.

E non pensate che andare alle pomeridiane con l'abito lungo sia figo. I veri (e purtroppo pochi) cultori di opera, vi daranno mentalmente degli ignoranti, dei cafoni e degli arricchiti. Quindi, tutto sommato, non vi conviene fare di queste esibizioni.

E veniamo alla musica. Prima regola da incidersi sulla fronte con uno scalpello: all'Opera non si applaude a casaccio!
Non si deve mai applaudire tra un brano e l'altro a meno che il tenore o la soprano non abbiano fatto una esecuzione talmente emozionante e straordinaria da farci desiderare un bis. Applaudendo fermate l'orchestra, spezzate il ritmo della musica e infastidite i cantanti che devono restare immobili sul palco ad aspettare che la smettiate.
E non parliamo dei finali. Anche se le luci sul palco si spengono e cala il sipario ma l'orchestra sta ancora suonando, si deve aspettare che finisca l'ultima vibrazione dell'ultima nota prima di applaudire!
Non ne posso più di avere le ultime due-tre battute dell'orchestra coperte dalle urla belluine e dagli applausi!
Non funziona così. Vi è piaciuta? Benissimo...quando l'orchestra tace perché ha finito l'esecuzione, potete anche festeggiare con i fuochi artificiali, ma prima legatevi le manine e cucitevi le bocche.
Altra cosa...se nel palco accanto a voi c'è gente che parla (e purtroppo capita sempre più spesso visto che si va all'opera a fare salotto e non a sentire la musica), non mettetevi a fare shhhhhhhhhhhhhhhhh o, peggio ancora, a bussare sul divisorio. Disturbate più di chi ciancia, perché gli shhhhhhhhhhhhhh volano per tutto il teatro. Tacete e sopportate. Concentratevi sulla musica invece di cercare di capire cosa stanno dicendo i vostri vicini (non siate impiccioni), e vedrete che dopo un pò non li sentirete neanche più.

Infine, ultima nota di galateo. Se vi siete portati una lucina per leggere il libretto e seguire meglio l'opera, sappiate che:
a) Le torce da 1000 Watt usate per illuminare gli aeroporti non sono indicate. Al massimo è consentita una piletta debole e con la luce schermata, in modo che vada solo sul vostro libretto e non negli occhi dei malcapitati che stanno nei palchi sotto e di fronte a voi.
b) Non è che dovete seguire tutta l'opera con il libretto. Potete seguire qualche pezzo se non avete capito cosa è successo in scena o cosa hanno detto i personaggi. Non c'è niente di più fastidioso di vedere queste lucine modello accendini da stadio che vagano nel buio del teatro. Se non conoscete l'opera, cercate la trama su internet prima di andare a teatro. O, al massimo, leggetevi un riassunto sul libretto comprato prima dell'inizio.

Ed infine...se proprio all'Opera soffrite, se vi viene sonno, se vi fa pensare ad un gatto scuoiato o ad una antica tortura cinese, se rimpiangete la vostra poltrona calda e comoda, le trasmissioni in tv della domenica pomeriggio e pensate che tutto questo non vale il desiderio di mostrarvi colti agli occhi dei vostri amici, fate un piacere a voi stessi e a noi appassionati:
state a casa!
Ve lo dico col cuore. Risparmiate un sacco di soldi, un sacco di fatica e un sacco della nostra pazienza.
Grazie.


Ed ora passiamo ad un minipost che giustifichi il quasi messo in apertura. Gentili autori che vi occupate di Carabinieri, la roba che va in onda su Canale 5 e che oggi ho visto per caso e cercherò di non vedere mai più.
Se proprio volete fare una puntata che abbia per protagonista un serpente, prima di mettere in onda certe cose, fate una telefonatina ad un qualsiasi veterinario e informatevi.
Tanto per cominciare la caccia al pitone è stata quanto di più divertente abbia visto negli ultimi anni. Un cucciolone di neanche due metri cosa pensate avrebbe potuto fare all'aitante carabiniere che lo ha braccato e catturato? Staccargli le manine a morsi? Ne dubito...al massimo gli dava una strizzatina affettuosa al braccio o si mangiava il criceto; del resto, anche lui ha diritto di campare, no? Non aumentiamo inutilmente la fobia verso questi poveri animali, per cortesia.
Secondo...l'ammaestratore ha detto che lui con i serpenti ci parla. Eh, sai che bei monologhi? I serpenti sono sordi. Tutti. Interessante, vero?
JunoLoire