domenica, 26 aprile 2009, ore 21:49

E' un po' che non scrivo sciocchezze sul mio blog, un po' per mancanza di tempo, un po' per mancanza di voglia.

Ma questo non potevo assolutamente farlo passare. Già il titolo non ha senso, direte voi. In realtà ne ha, perché se escludiamo che quello che ho visto stasera al San Carlo di Napoli fosse il Ratto dal Serraglio di Mozart, non rimane che l'opera prima di tale Wolframio Mozartelli, La Pantegana dalla Serra. 

Oddio eh, la musica era stranamente mozartiana, tra l'altro molto, molto, molto ben eseguita da Jeffrey Tate. Il cast era ottimo, tutti bravissimi.

Ma quella cosa lì in scena non era il Ratto. Decisamente no.

Nell'opera originale c'era un sultano gentile, un palazzo, un favorito, un capo delle guardie, una nobile con la sua dama di compagnia, il di lei fidanzato che la cerca, dei pirati, dei musulmani, un tentativo di fuga, molta allegria.

In questa cosa qua c'era Briatore con lo yacht e poi spacciatori, prostitute, papponi, sguatteri lavapavimenti, pistole, giri di roulette russa, droga, coltelli, stupri, gommoni, morti ammazzati, bottiglie volanti e venghino siore e siori, il circo è sempre aperto! Insomma, era come guardare un TG qualsiasi senza l'overdose buonista sul politico di turno...ecco, quello mancava.

Sui giornali lo scandalo verteva sulle tette al vento di una delle ragazze (scena durata qualche secondo) e sulla morte di Osmin e del capo dei pirati alla fine.

Mah...per me lo scandalo è stato davvero pagare chi ha fatto tutto ciò. E pagare un abbonamento per vedere tutto ciò. Riarrangiamenti dei brani e dei recitativi a parte, ma era proprio la violenza in un'opera che ne è completamente priva a lasciare perplessi. E l'aggiunta di cose non presenti che lascia ancora più perplessi. Perché tu, regista con l'intelligenza di una vongola morta, devi mettere cose che Mozart non ha previsto? Vuoi usare una scenografia moderna? Ok, fallo.

Ma perché ti reputi tanto superiore a Mozart al punto di decidere che la sua opera faceva schifo e tu, incompreso genio moderno, eri in grado di riscriverla completamente?

Stasera ho seriamente avuto il dubbio se rinnovare l'abbonamento per l'anno venturo o no. 280 euro per 5 spettacoli di cui uno brutto, uno già visto (sono a quota 4 Giselle...basta VI PREGO!), uno osceno (questo), uno buono e uno che non so perché ci sarà il 17 maggio prossimo.

Non ce la faccio neanche ad essere schifata...è tutto solo molto triste.

JunoLoire

mercoledì, 12 novembre 2008, ore 02:10

O Branco...o uno dei tanti astrologi che imperversano tra tv e giornali raccontandoci di come l'uomo della nostra vita cadrà da un pero giusto mentre passiamo sotto con l'automobile nuova facendoci 3mila euro di danni.

Siamo a novembre matuttosommatocheffà, anticipiamoci.

Facciamo un bilancio di questo anno che, secondo il gotha dell'astrologia giornalistico-televisiva era l'anno del Capricorno. Miliardi di pianeti in congiunzione astrale che manco quelli di Star Trek hanno mai visto; fortuna che ti pioveva addosso a secchiate al punto che vincevi 4 superenalotto di fila e tre lotterie di capodanno; uomini a frotte in cerca della tua mano (nel senso di sposarti, non di fregarti gli anelli); soldi, soldi, soldi e ammmmmmore, quello Moccese, venti metri sopra il cielo giusto in mezzo alle rotte Alitalia (che tanto, non ti prendevi niente visto che gli aerei stanno tutti giù); lavori importantissimi...da sommo organizzatore della carta igienica in una delle ville di Naomo a CEO della Cotechini&Porchette.

Insomma, una sciccheria di anno.

Sicuri? Sicuri, sicuri?

Perché io sono Capricorno e tutta questa abbondanza, non l'ho vista.

Di fortuna ben poca...non ho vinto nulla. Anzi si, ho avuto in regalo con l'abbonamento a Grazia una borsa della Samsonite che però si sono fregati alla posta. Fortunatamente me l'hanno rimandata e questa volta è arrivata (penso che il fatto che abbia minacciato il postino di denunciare tutto l'ufficio ai carabinieri non c'entri nulla...). Ah no! Ho fatto un terno prima dell'estate...circa 120 euro se non ricordo male.

Si sono rotti (nell'ordine): una lavatrice, il frigorifero, la caldaia, il lettore Mp3, l'orologio da polso di mio padre (il che si tramuta in regalo di Natale ARGH), tre volte il rubinetto del lavandino del bagno (l'idraulico è diventato gentilissimo...corre quando lo chiamiamo...), il lampadario della cucina, il lettore/masterizzatore CD/DVD del pc, la scheda video del pc grande, il monitor del pc grande (questi ultimi due ancora da ricomprare).

Io ho avuto una riacutizzazione della rinite che mi ha portato ad una contrattura di buona parte dei muscoli di collo e gola con conseguente blocco della trachea. In parole povere? Non riesco più a cantare. Terapie e soldi stanno andandosene gioiosi e gai...

Le poste si sono ciulate ben 5 pacchi miei. Ho dovuto trattenermi dal prendere a calci il postino quando mi ha detto "Eh, faccia i pacchi assicurati o EMS". Certo, me li paghi tu gli EMS dall'estero...

Mezzo lavoro vago di traduzione è andato a farsi benedire. E a benedire anche il provino di Xfactor ma lì non è che avessi riposto molta fiducia.

Il corso di dizione che dovevo fare il lunedì e mercoledì alle 3 è stato spostato al venerdì alle 6, orario mostruoso per la sottoscritta. Ma non ho avuto scelta.

Il concerto di Natale in cui avrei dovuto cantare è stato annullato per motivi vari.

Manca poco più di un mese alla fine dell'anno. Che altro succederà? Accetto scommesse. Se indovinate al massimo posso offrirvi una pizza, che dopo il monitor del pc sospetto che la Cartasì mi metterà nei creditori non paganti, quelli che sul sito hanno il teschio con le ossa incrociate accanto al nome.

Un giorno io beccherò Branco, Barbanera o chi per loro e gli darò tante di quelle mazzate che le stelle le vedranno sul serio. Live. Senza manco dover tirar fuori le carte astrali...

JunoLoire

martedì, 27 maggio 2008, ore 01:17

Chi l'avrebbe detto? Due tra i più celebri e longevi scapoli del grande schermo, convolano (inaspettatamente) a nozze a distanza di quasi 30 anni dal primo film uno, e di 15 anni l'altro.

Di chi parlo? Ovviamente di Indiana Jones e di Fox Mulder.

Perché si, l'attempato archeologo finalmente sposa Marion, compagna ineguagliabile del primo film della serie (I Predatori dell'Arca Perduta) mentre, secondo voci più o meno certe, Fox Mulder convolerebbe a giuste nozze con la compagna di sempre, Dana Scully, dopo n serie di telefilm e due film.

Incredibile, vero? Sul fatto che Indy fosse l'esempio più calzante di uomo affetto da sindrome allergica da altare (che molti mascherano sotto una finta sindome di Peter Pan), ci avrei giurato e invece eccolo qua, un po' appesantito dagli anni ma sempre fascinoso, che si prende le responsabilità del suo essere un farfallone amoroso (cosa che ha fruttato un pargolo ultraventenne). Che poi sposi Marion, è ancora più sorprendente, visto che, una volta tanto, l'uomo di una certa età non sposa la bYmba sgallettata e imbecille come invece ormai troppo spesso succede (e sappiamo tutti che Marion è donnino tutto di un pezzo).

E Mulder? Dopo una sfilza di serie di cui ricordo soltanto l'istinto omicida che ad un certo punto avevo sviluppato nei confronti di Chris Carter, ormai temevo sposasse qualche omino verde e fuggisse con lui. Invece? Sorpresa...secondo voci non confermate, nel nuovo film in uscita a luglio negli USA, convola a giuste nozze con Dana Scully, in un trionfo d'ammmmmmmore che a confronto il 7° libro di Harry Potter impallidisce.

Detto fra noi, non è che la cosa mi dispiaccia, anzi. Sotto sotto (ma molto, molto sotto), anche in me c'è un cuoricino romantico e vedere questi due baldi giovini (?) finalmente sistemati, è sempre una cosa che dà soddisfazione. Forse anche perché una volta tolta la tensione sessuale tra i personaggi di un telefilm, significa che ce li leviamo pure dalle balle una volta per tutte. Il che, specie in alcuni casi come Xfiles, n'è che sia un male.

Ora, diciamocelo. Ma voi ve li immaginate Indy e Fox edizione casalinga? Con le ciabatte, la vestagliona di flanella, la frittata di cipolle davanti al campionato e il rutto libero?

Tutto sommato fa un po' tristezza, su...

JunoLoire

martedì, 18 dicembre 2007, ore 14:30

Quando faccio la spesa al supermercato e aspetto in fila per pagare, di solito mi metto a curiosare (solo visivamente!) nei carrelli degli altri, per vedere cosa compra la gente.

Quasi sempre il contenuto del carrello corrisponde alla persona in fila: vedo ragazze magrissime che hanno solo le verdurine e il sedano, signore cicciute che prendono patatine e salami con disinvoltura e via dicendo.

Poi ci sono le contraddizioni, che sono anche quelle con i carrelli piu' divertenti.

Esempio, questa mattina. Una signora non proprio filiforme (ok diciamo pure parecchio sovrappeso), aveva un carrello cicciuto, come lei: patatine (2 bustone grandi), wurstel, salamino, maionese (barattolo grande), un torrone, due confezioni di latte intero, uova, un cespo di lattuga. E fin qui, ci siamo. Salvo poi notare, raminga e soletta in un angolino del carrello, una confezione di yogurt magrissimo, solo lo 0,1% di grassi!

Ora, non per dire, ma fatto trenta, fai trentuno e prenditi uno di quei megacremosi della Miller che c'avranno pure tremila calorie ma sono buonissimi, e non quel robo li', scrematissimo e triste. Mah...

JunoLoire

martedì, 11 settembre 2007, ore 10:49

Ma perché qui in Italia ci continuano a propinare Isole dei Più o Meno Famosi, Grandi Bordelli e Amicicicici e ancora a nessuno è venuto in mente di importare il Celebrity Paranormal Project, ovvero gente famosa rinchiusa a caccia di fantasmi in luoghi notoriamente infestati?

Io sarei disposta a pagare per vedere un certo numero di nostri aspiranti vallettini e vallettine prendersi un coccolone di quelli seri. E dire che qui in Italia i luoghi infestati (se non altro dalle leggende popolari) non mancano...

JunoLoire

venerdì, 09 giugno 2006, ore 03:13

E' un periodo in cui tutti cianciano del Codice Da Vinci, della Maddalena, di Sauniere (che no, non e' solo il tizio del libro), e compagnia cantando senza premurarsi un minimo di guardarsi indietro e rendersi conto che il Codice altro non e' che un rimescolamento passato al frullatore di roba che bene o male gli appassionati di fantarcheologia conoscono da un pezzo. E non solo...pensate che qualche annetto fa (era il 1999) usci' addirittura un videogioco che, se pur non ripercorreva esattamente la strada del Codice Da Vinci, ci andava molto vicino, in modo molto piu' accurato, e senza far ribaltare nella tomba il povero Leonardo che con tutta questa storia non c'entra nulla. Il gioco si chiamava Gabriel Knight 3 - Blood of the sacred, blood of the damned

 

Il protagonista, Gabriel Knight appunto, a meta' strada tra un investigatore del paranormale e un ghostubuster, va nella cittadina di Rennes Le Chateau per risolvere quello che sembra essere il mistero del secolo: trovare il Graal. Cosi' tra un'indagine pericolosa e qualche cadavere, arrivi alla fine a scontrarti con il demone Asmodeo in persona, restando poi stravolto da un finale cosi' assurdo che neanche Dan Brown ha avuto il coraggio di scrivere. Il gioco e' bello, forse un po' statico, ma visto che io sono una nostalgica delle avventure punta-e-clicca, lo consiglio a tutti i vecchi appassionati come me. Inoltre la ricostruzione di Rennes e' praticamente perfetta...si gira per le stradine della citta', si visita la chiesa, la Torre Magdala e tutti quei posti che gli appassionati di Fantarcheologia hanno trovato 'studiando' i testi sulla storia di Berengere Saunier (che no,non e' quello del Codice) e la sua misteriosa e improvvisa ricchezza. E' pure complicato in alcuni passaggi al punto che ci ho perso tempo e testa per parecchio. Eppure ogni tanto me lo rigioco, fate voi...

Tra l'altro, il finale del gioco e' anche un filo sospeso perche' la produttrice del gioco aveva gia' in serbo un quarto capitolo poi brutalmente stroncato dalla Sierra prima e dalla Vivendi poi perche'  "poco attuale e poco vendibile". Sembra infatti che qualsiasi cosa che porti a ragionare un filo nei videogiochi moderni, crei gravissimi scompensi di salute a tutti i nuovi videogiocatori che  non riescono a coordinare piu' di due neuroni per volta (quelli che ti fanno premere il tasto destro e il tasto sinistro del mouse. A volte interviene un terzo neurone che coordina il wow ke gnokka se la protagonista del gioco e' bella.) e che quindi le vecchie avventure punta-e-clicca li porterebbero sulla soglia della pazzia.

Ergo, niente piu' Gabriel Knight cosa che mi ha gettata nel piu' profondo sconforto, specie dopo che ho messo meno di 6 ore a finire l'ultimo Tomb Raider in cui l'unica cosa bella era la grafica.

Al momento e' in corso negli USA una megamobilitazione per avere il 4° titolo della serie e con megamobilitazione, non intendo le raccoltine di firme che facciamo qui per avere questo o quel fumetto pubblicato in italiano (e che non servono a nulla). Un folto gruppo di veri appassionati sta tormentando tutti, dalla Vivendi che ha acquistato la Sierra dopo il fallimento fino alla 'mamma' della serie che ha anche gentilmente risposto alle mail. Dato che io sostengo questi appassionati perche' vorrei giocare il quarto titolo, vi passo il link della Gabriel Knight 4 Campain. Fate una visitina al sito perche' queste persone meritano tutto il bene possibile visto l'impegno che ci stanno mettendo. E penso che un buon videogioco ce lo meritiamo tutti noi fans delle punta-e-clicca.

JunoLoire