lunedì, 08 settembre 2008, ore 00:14

 

Ebbene sì! Dopo la pausa estiva ecco a voi di ritorno Operanation, la trasmissione condotta dalla sottoscritta su Radionation 1.

Venerdì, alle 23:30, parleremo di La Traviata, celebre opera verdiana. Seguiranno altre opere, musical (una volta al mese) e, forse, anche operette. Spero di trovarvi numerosi online...il playerino è disponibile sia su questo blog che su quello ufficiale di Radionation.

Buon ascolto!

JunoLoire

sabato, 30 agosto 2008, ore 23:11

Avendo scoperto ieri sera che ho un repertorio canoro praticamente identico a quello di un noto cantante/attore del WestEnd, mi è venuta voglia di fare un bilancio di questi 20 e passa anni dedicati alla musica, tra esami di solfeggio e studio di canto/danza/dizione/recitazione ecc ecc.

Parlando con un'amica, ho appunto fatto un mezzo bilancio del mio repertorio. Il risultato è

La Canzone che Canto Più Volentieri:

1) Memory (Cats)

2) Out Here On My Own (Fame)

3) Change in Me (Beauty and the Beast)

4) Part of Your World (The Little Mermaid)

5) With One Look (Sunset Boulevard)

 

La Canzone che Avrei Voluto Cantare Ma Che non Canto per Tutta Una Serie di Motivi.

1) I'll dress you in mourning (Matador)

2) Oh! What a Circus (Evita)

3) Der Holle Rache ( Mozart - Il Flauto Magico)

4) Gethsemane (Jesus Christ Superstar)

5) Science Fiction Double Feature (Rocky Horror Show)

 

La Canzone Che Non Canto Manco Se Mi Pagate (Ok...dipende da quanto pagate)

1) My Heart Will Go On (Titanic)

2) Vamos a La Playa (un trauma infantile...meglio dimenticare...)

Solo due...dietro c'è una storia lunga che non ho voglia di raccontare (e mi perdonino quei due sposi a cui mi sono rifiutata di cantare My Heart Will Go On al taglio della torta, ma penso che alla follia ci sia un limite...)

 

JunoLoire

venerdì, 18 gennaio 2008, ore 12:37

- E' entrato il carnevale e non me ne sono neanche accorta; pure vero che per un pelo non mi accorgevo neanche del Natale ma tant'è...

- Un tizio copre di palle colorate Piazza di Spagna e l'arrestano. I politici ci coprono di palle da anni e stanno ancora tutti  lì. Si riarrangiano, ma non cambiano mai. Vorrei capire dove sta l'inghippo.

- Sempre all'artista suddetto (di cui, ahimè non ricordo il nome ma che trovo assolutamente geniale), venga giù da noi a fare qualche bella installazione, così almeno non vediamo la monnezza per qualche giorno che qui ci si deprime. E magari dà pure una bella lezione agli pseudo-artisti pagati fior di euri (ovviamente euri dei cittadini eh) per mettere sculture orride in posti assolutamente inadatti.

- Insieme alle taglie (ormai portare una 46 è vergognoso. Tutti strizzati nelle 38 su!) si sono ristrette pure le chiappe delle persone. Non esistono più mutande normali. Se non hanno l'effetto tanga sono fuori moda. La cara, vecchia, mutanda della nonna che non ti si arrotola infilandosi dove non dovrebbe e torturandoti tutto il giorno (pure Vanessa dice che la mutanda la stressa!) è ufficialmente estinta. Oggi ci sono a vita bassissima, a vita normale (che a me pare sempre bassissima) ma rigorosamente microchiappa. Bah, sarà conseguenza della suddetta 38.

- Roberto Bolle è bello e bravo, bravo e bello. Io non amo il balletto, ma decisamente amo lui. E non ho manco più 15 anni eh...

- Cerco lavoro come traduttrice dall'inglese all'italiano. All'italiano vero eh...non quella roba usata oggi in tv o nei libri/fumetti che trovate in giro.

JunoLoire

martedì, 02 ottobre 2007, ore 12:56

...è un concerto della Mariella Devia con il teatro mezzo vuoto.

Da un lato è stata pure una cosa buona, perché i pochi presenti erano tutti cultori che attendevano la fine del brano per applaudire, dall'altro mi ha messo tristezza perché comunque la Devia è prossima ad essere un'istituzione della lirica.

Bravissima, con un sobrio completo pantalone nero e top a roselline, ha tenuto una vera lezione di canto. Mi sono rifatta le orecchie dopo tragedie nazionalpopolari come riportate in altro post!

JunoLoire
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categoria : musicsglaps

mercoledì, 18 aprile 2007, ore 19:17

Domanda alla concorrente: Quante donne, secondo il Catalogo, ha amato in Spagna Don Giovanni?

La concorrente: aaah,Mozart è uno dei miei autori preferiti, e ho anche visto il Don Giovanni,ma davvero non ricordo il catalogo.
Segue descrizione del finale dell'opera (sarà entrata in sala gli ultimi cinque minuti mi sa...) e incertezza. Gerry le chiede se magari non ricorda qualche aria...lei risponde di si e canticchia "non più andrai farfallone amoroso..."

Gentile signora...se vogliamo dir balle, almeno azzecchiamo l'opera.  A parte il fatto che il Catalogo di Don Giovanni è proprio in un'aria del primo atto (Madamina, il Catalogo è questo), ma Non più andrai farfallone è un'aria delle Nozze di Figaro, non del Don Giovanni...

Povera, povera musica -___-
JunoLoire

lunedì, 19 marzo 2007, ore 01:14

Il post di oggi sarà dedicato quasi interamente alle numerose persone che vanno all'opera perché fa figo e non perché sono dei reali cultori di Verdi o chi per lui.
Visto che siete tanti e che di imparare a distinguere un attacco in levare da una stecca non se ne parla, vediamo almeno di capire come non fare figuracce o creare fastidi a chi invece all'opera ci va perché la ama da sempre (come me).

Sui cellulari devo dire che almeno nel mio teatro, nel mio turno, le cose sono migliorate. E' da parecchio che non sento trilli e musichine moleste durante le esecuzioni.

Sugli abiti...siamo al disastro. Impariamo che l'Opera ha tre tempi :
1) Serata di Gala (la cosiddetta Prima)
2) Serale (inizio dopo le 20:30)
3) Pomeridiana (inizio dalle 15:30 alle 20:30)

A volte, ormai molto di rado, ci sono i cosiddetti matinee che si svolgono, appunto, di mattina. Anche in quel caso ci vuole uno sportivo elegante. All'opera non si va sbrindellati o disordinati, neanche se si è giovanissimi.

Ora, se andate ad una pomeridiana, non potete presentarvi in smoking o tight per i signori e abito da sera per le signore. Se si chiamano abiti da sera deve pur'esserci un motivo, no? Quindi è inutile che vi strizziate nei tubini tempestati di svarowski o vi avvolgiate in lunghi strascichi di velluto (in inverno) e di seta (in estate). Uno sportivo elegante (vuoi un tailleure, vuoi un twin set di maglia) andrà benone e, se siete giovani o signorine, vanno bene anche i jeans, basta che siano decenti e non girofica, strisciapavimento o strappati. Niente pance di fuori all'opera, neanche alle pomeridiane e neanche se avete 13 anni. Non va, fa 'cafone' il che è male.
Per i signori uomini un normale vestito spezzato va bene. O un jeans con un buon maglione o camicia. Si alla cravatta, no al papillon bianco o nero. Si a quelli colorati o divertenti se la persona ama indossarli.
Per le signore no ai vestiti 'sbarluccicanti', tempestati di pietre prezione, ciondoli di cristallo e paiettes che fanno rumore quando si cammina. Sono eleganti. Li potete mettere se andate ad una serale (dopo le 8:30) ma non prima.

Lo smoking è ammesso solo alla serata di gala (la Prima) e non va messo a casaccio, basta che sia figo. Quello nero va in inverno, quello bianco in estate. Non potete mettere lo smoking alle serali normali...sarebbe fuori luogo. Alle serali (e anche alla Prima), un bel vestito scuro. Oggi si portano anche i jeans ma diciamo che oggi si porta di tutto. E non è un complimento.
Per le signore l'abito ultraelegante da sera (per intenderci, quello lungo, ultracostoso e megachic) va solo alla serata di gala. Per le altre serate si può optare per abiti ugualmente eleganti ma più corti, completi di maglia piuttosto eleganti e via dicendo.
Ciò non toglie che anche alla gala si possa indossare un abito elegante senza arrivare al lungo.

E non pensate che andare alle pomeridiane con l'abito lungo sia figo. I veri (e purtroppo pochi) cultori di opera, vi daranno mentalmente degli ignoranti, dei cafoni e degli arricchiti. Quindi, tutto sommato, non vi conviene fare di queste esibizioni.

E veniamo alla musica. Prima regola da incidersi sulla fronte con uno scalpello: all'Opera non si applaude a casaccio!
Non si deve mai applaudire tra un brano e l'altro a meno che il tenore o la soprano non abbiano fatto una esecuzione talmente emozionante e straordinaria da farci desiderare un bis. Applaudendo fermate l'orchestra, spezzate il ritmo della musica e infastidite i cantanti che devono restare immobili sul palco ad aspettare che la smettiate.
E non parliamo dei finali. Anche se le luci sul palco si spengono e cala il sipario ma l'orchestra sta ancora suonando, si deve aspettare che finisca l'ultima vibrazione dell'ultima nota prima di applaudire!
Non ne posso più di avere le ultime due-tre battute dell'orchestra coperte dalle urla belluine e dagli applausi!
Non funziona così. Vi è piaciuta? Benissimo...quando l'orchestra tace perché ha finito l'esecuzione, potete anche festeggiare con i fuochi artificiali, ma prima legatevi le manine e cucitevi le bocche.
Altra cosa...se nel palco accanto a voi c'è gente che parla (e purtroppo capita sempre più spesso visto che si va all'opera a fare salotto e non a sentire la musica), non mettetevi a fare shhhhhhhhhhhhhhhhh o, peggio ancora, a bussare sul divisorio. Disturbate più di chi ciancia, perché gli shhhhhhhhhhhhhh volano per tutto il teatro. Tacete e sopportate. Concentratevi sulla musica invece di cercare di capire cosa stanno dicendo i vostri vicini (non siate impiccioni), e vedrete che dopo un pò non li sentirete neanche più.

Infine, ultima nota di galateo. Se vi siete portati una lucina per leggere il libretto e seguire meglio l'opera, sappiate che:
a) Le torce da 1000 Watt usate per illuminare gli aeroporti non sono indicate. Al massimo è consentita una piletta debole e con la luce schermata, in modo che vada solo sul vostro libretto e non negli occhi dei malcapitati che stanno nei palchi sotto e di fronte a voi.
b) Non è che dovete seguire tutta l'opera con il libretto. Potete seguire qualche pezzo se non avete capito cosa è successo in scena o cosa hanno detto i personaggi. Non c'è niente di più fastidioso di vedere queste lucine modello accendini da stadio che vagano nel buio del teatro. Se non conoscete l'opera, cercate la trama su internet prima di andare a teatro. O, al massimo, leggetevi un riassunto sul libretto comprato prima dell'inizio.

Ed infine...se proprio all'Opera soffrite, se vi viene sonno, se vi fa pensare ad un gatto scuoiato o ad una antica tortura cinese, se rimpiangete la vostra poltrona calda e comoda, le trasmissioni in tv della domenica pomeriggio e pensate che tutto questo non vale il desiderio di mostrarvi colti agli occhi dei vostri amici, fate un piacere a voi stessi e a noi appassionati:
state a casa!
Ve lo dico col cuore. Risparmiate un sacco di soldi, un sacco di fatica e un sacco della nostra pazienza.
Grazie.


Ed ora passiamo ad un minipost che giustifichi il quasi messo in apertura. Gentili autori che vi occupate di Carabinieri, la roba che va in onda su Canale 5 e che oggi ho visto per caso e cercherò di non vedere mai più.
Se proprio volete fare una puntata che abbia per protagonista un serpente, prima di mettere in onda certe cose, fate una telefonatina ad un qualsiasi veterinario e informatevi.
Tanto per cominciare la caccia al pitone è stata quanto di più divertente abbia visto negli ultimi anni. Un cucciolone di neanche due metri cosa pensate avrebbe potuto fare all'aitante carabiniere che lo ha braccato e catturato? Staccargli le manine a morsi? Ne dubito...al massimo gli dava una strizzatina affettuosa al braccio o si mangiava il criceto; del resto, anche lui ha diritto di campare, no? Non aumentiamo inutilmente la fobia verso questi poveri animali, per cortesia.
Secondo...l'ammaestratore ha detto che lui con i serpenti ci parla. Eh, sai che bei monologhi? I serpenti sono sordi. Tutti. Interessante, vero?
JunoLoire