domenica, 19 luglio 2009, ore 03:00

Ho il forte sospetto di vivere in un mondo parallelo, una di quelle dimensioni alternative di cui parla tanto Giacobbo a Voyager.

Perché guardo telefilm e leggo libri ma quando mi trovo a parlarne con altri, scopro che loro hanno visto e letto cose totalmente diverse dalle mie. Quindi, o mi hanno rifilato un decoder che prende i canali di Marte, o quando compro edizioni scontate, prendo robe tagliate o stampate clandestinamente su qualche fuori del sistema solare.

Non si spiega altrimenti...leggo saghe e scopro di non aver capito una ceppa. Guardo un telefilm che reputo una cagata pazzesca e arrivano in 3-4 a farmi la morale che in realtà è un capolavoro felliniano e io non capisco una emerita mazza. Magari è pure così ma stranamente qualcun altro però ha le mie stesse visioni. Anche mia madre, ma va beh, ogni scarrafone è bello a mamma soja.

Quindi il dubbio ora è: dovrei cominciare a drogarmi? In modo da ammazzare l'ultimo neurone depresso che mi è rimasto e omologarmi alla massa di capre che vivono qua in Italia? Forse è l'ultimo passo verso la felicità che io non sembro riuscire a raggiungere. Magari se pure io comincio a disseminare di k i miei post, ignoro i congiuntivi, scrivo lo al posto di l'ho e comincio a vedermi Uomini e Donne in dosi massicce, alla fine tocco il Nirvana.

O i Nirvana perché mi sa che faccio la stessa fine di Kurt Kobain, pace all'anima sua.

JunoLoire

sabato, 30 agosto 2008, ore 23:11

Avendo scoperto ieri sera che ho un repertorio canoro praticamente identico a quello di un noto cantante/attore del WestEnd, mi è venuta voglia di fare un bilancio di questi 20 e passa anni dedicati alla musica, tra esami di solfeggio e studio di canto/danza/dizione/recitazione ecc ecc.

Parlando con un'amica, ho appunto fatto un mezzo bilancio del mio repertorio. Il risultato è

La Canzone che Canto Più Volentieri:

1) Memory (Cats)

2) Out Here On My Own (Fame)

3) Change in Me (Beauty and the Beast)

4) Part of Your World (The Little Mermaid)

5) With One Look (Sunset Boulevard)

 

La Canzone che Avrei Voluto Cantare Ma Che non Canto per Tutta Una Serie di Motivi.

1) I'll dress you in mourning (Matador)

2) Oh! What a Circus (Evita)

3) Der Holle Rache ( Mozart - Il Flauto Magico)

4) Gethsemane (Jesus Christ Superstar)

5) Science Fiction Double Feature (Rocky Horror Show)

 

La Canzone Che Non Canto Manco Se Mi Pagate (Ok...dipende da quanto pagate)

1) My Heart Will Go On (Titanic)

2) Vamos a La Playa (un trauma infantile...meglio dimenticare...)

Solo due...dietro c'è una storia lunga che non ho voglia di raccontare (e mi perdonino quei due sposi a cui mi sono rifiutata di cantare My Heart Will Go On al taglio della torta, ma penso che alla follia ci sia un limite...)

 

JunoLoire

domenica, 13 luglio 2008, ore 02:57

Ormai da parecchi anni un po' per lavoro e un po' per passione, faccio da moderatore in diversi canali IRC e forum in cui, inevitabilmente la popolazione media è sotto i 25 anni. Probabilmente è colpa delle mode che cambiano, ma comincio seriamente a preoccuparmi che oggi si vada a scuola per puro cazzeggio (o fancazzismo che dir si voglia), visto che un buon 60% degli utenti che incrocio durante le mie giornate è più ignorante in materia verbale/grammaticale di Di Pietro e Biscardi combinati in un unica creatura che potrei chiamare il Biscarpietro.

Senza arrivare ai congiuntivi o alle terrificanti abbreviazioni SMS che spesso rendono incomprensibile il testo di ciò che viene scritto (robe del tipo m t h dtt k Mr h lsct l fdnzt?) e tu stai lì a sforzarti il neurone per capire se sei più pirla tu che dai retta a questi analfabeti o loro che eliminano le vocali perché non sanno come usarle, è terrificante notare che le carenze sono sulle cose base.

Non sanno usare il verbo avere. Non sanno quando si usa ha e quando si usa a. Non conoscono l'uso delle congiunzioni, e spesso mi trovo davanti a frasi del tipo "Ma e lei che ti a detto quella cosa...e qnd te la detta?"

Non sanno quando usare la o l'ha, e o è, quando mettere le virgole, che i puntini di sospensione sono sempre tre, che i punti esclamativi o interrogativi alla fine della frase sono quasi sempre uno. A volte fatico a decifrare le frasi non tanto per la mancanza di vocali, ma proprio perché mi trovo questi la e lo al posto di l'ha e l'ho, il che, se ci pensate, è spaventoso.

Specie se poi sento dire che in Italia si vendono più libri. Si, ma chi li legge? E quando a questi utOnti, fai notare la cosa, si offendono anche e rispondono in modo vario e interessante. Nell'ordine mi è stato detto:

1) L'italiano sta evolvendo (certo, come i pokemon...)

2) Sei vecchia, qst è lingua giovane (sento il tututum badabam di Manzoni che si rivolta nella tomba)

3) Io scrivo come cazzo mi pare (e vista l'educazione direi che scrivi a cazzo, se mi permetti)

4) Che palle, ho già i prof che mi rompono (poveracci, hanno la mia comprensione)

5) A che serve studiare? (quando puoi fare il calciatore/velina? E' la risposta più sensata che mi abbiano dato)

6) L'hanno detto in tivù (e pure qua mi ricollegherei al punto 5 e non se ne esce più...)

7) Pure gli americani abbreviano tutto (no, gli americani pirla, ignoranti e analfabeti che noi, ovviamente, sentiamo il dovere di imitare)

8) Ma sei sicura che sia l'ha e non la?  (eh...si, purtroppo si)

Se poi ti arriva l'editore 40enne che ti risponde alle mail con "Si, ke bella idea! E' una kosa fantastika" speri davvero che il mondo finisca quanto prima...

JunoLoire

martedì, 26 febbraio 2008, ore 19:44

da Gerry Scotti, al milionario, va sempre gente che non muore di fame?

C'è l'impiegato statale con il posto fisso (e allora che ci fa lì invece di lavorare?), il plurilaureato (sempre con posto fisso) e poi pure qualche poveraccio random (ma sempre con laurea e/o studente).

Tipo quello di oggi: fa il cameriere part time, deve laurearsi, vince 30mila euro (senza sapere che nel 1902 è crollato il campanile di San Marco) e, quando Gerry gli chiede "che ne fai dei soldi?" Risponde:

Prima porto la fidanzata in crociera ai caraibi, poi mi compro la moto e poi faccio la donazione al parroco.

Ora, passi la donazione che è sempre cosa buona, ma il resto? Sei tanto ricco che potrai permetterti la casa o ce l'hai già? Hai già il posto prenotato da qualche solida raccomandazione per quando ti laureerai? Hai tanti soldi che chissenefrega di pagarti la facoltà, preferisci spendocciare qui e là?

Complimenti.

Mai nessuno che dica "Metto da parte che devo laurearmi/pagareilmutuo/sposarmi/altro? Siamo un popolo ricco, apperò.

Si fanno tutti il viaggio, si comprano tutti l'auto...bah. Forse ha ragione Prodi sotto sotto, non è vero che siamo con le pezze al sedere. Devo cercare di convincermene e fare qualche debito per andarmene pure io ai caraibi. O magari mi compro la moto invece di andare in bus come una scema...

JunoLoire

martedì, 29 gennaio 2008, ore 12:00

Certe pubblicità tirano fuori il meglio di me. Come quella della Hag, il caffettino che fa bene al quore.

Solita giovine squinzia, magrolina, bellina, fa la speaker in radio. E poi dice "Eh si, è bello fare un lavoro che piace. A me piaceva ascoltare la musica e parlare con la gente e io...ce l'ho fatta!"

Cara signorina, sapesse quanto la invidio. A me piace tantissimo revisionare gli scontrini della spesa con la calcolatrice, eppure di avere la cattedra di Calcolo alla Sapienza non se ne parla.

 

JunoLoire

lunedì, 28 gennaio 2008, ore 11:23

Io lo dico sempre che mia madre ha la testa dura. Ogni qual volta le Gentildonne del piano di sopra, scopano giù il probabile, l'improbabile e l'impossibile (e questo capita a tutte le ore del giorno), lei si arrabbia: inveisce, si altera, le ricopre di improperi vari ma fino ad oggi, non ha sortito alcun risultato.

Io gliel'ho detto più volte, è inutile.

Le Gentildonne del piano di sopra sono, in realtà, la padrona di casa e la sua cameriera. Perché la vera Gentildonna che non ha un cappero da fare tutto il giorno, deve avere la cameriera. E' uno status symbol per dirla in modo figo, un modo per sperperare i soldi del pirla che ha incastrato per dirla in modo terra terra.

Ora, la suddetta cameriera, si sente subito quando arriva perché non mette le ciabattine pulite per fare i servizi, bensì si ostina con i tacchi 70 con cui è venuta da fuori. Il che ha una sua logica, se guardi in faccia lei e l'altra Gentildonna, ovvero la padrona di casa. Io personalmente ho assistito un giorno alla tecnica di pulizia della cameriera (ero sul balcone a fare altro): con una piccola pezza di daino, ha prima passato i vetri esterni, poi gli infissi, poi la ringhiera e, infine, il girello/seggiolone della bambina.

Appunto, ha una sua logica.

Ora, davvero mia madre pretende che siffatta Gentildonna, capisca che scopare giù il ravanato in casa, non sia cosa buona e giusta?

JunoLoire