lunedì, 02 febbraio 2009, ore 12:23

Davvero, ridatemi i soldi.

Mai vista una prima peggiore al San Carlo. Ad di là dell'opera di Britten (il Peter Grimes) che può piacere o non piacere, ma i cantanti dovevano essere gli ultimi vincitori dello "studia canto lirico coi punti COOP", perché altrimenti non si spiega lo scempio che le mie orecchie hanno dovuto subire ieri.

Già l'opera (contemporanea) è quello che è, già vedevo il povero Tate cambiare tempo ogni 4 battute, già avevo sonno di mio e mi sono appisolata un paio di volte senza ritegno, quando poi ci metti dei cantanti che sembrano usciti da trasmissioni tv di infima categoria, ottieni un mix che ti fa rimpiangere di aver perso Lola Ponce che raglia nel NotreDame.

C'era un baritono stonato. Ma proprio stonato eh.  Altri due baritoni che cantavano a vongola, ovvero con una voce rinchiusa da qualche parte nel loro stomaco. Il soprano aveva crisi mistiche e ogni tanto le partiva un acuto random stridulo che violentava seriamente i miei timpani. Il tenore che faceva Peter Grimes non era malissimo, vorrei sentirlo in qualcosa di più orecchiabile prima di crocifiggerlo, quindi il post andrà aggiornato.

Sull'opera non mi pronuncio: non amo la musica contemporanea e comunque il cast era talmente osceno che vorrei risentire l'opera interpretata in modo più umano prima di dare un giudizio.

Ottima l'orchestra ma si sa che Tate è una garanzia. Sebbene la musica non mi appassionasse più di tanto, l'esecuzione mi è sembrata pulita, sentita e corretta.

Ciò non toglie che rivoglio i miei soldi. La gente che urlazzava BRAVI alla fine è un insulto ai miei 12 anni di sancarlismo insieme alla mia vaga cultura operistica. E complimenti al signore elegantemente vestito con abito scuro, cravatta nera e deliziosa giacca di foggia 700centesca lunga fino al ginocchio.

Alle 5 del pomeriggio.

Complimenti davvero.

JunoLoire

martedì, 13 maggio 2008, ore 21:07

Comincio ad avere problemi a fare la spesa.

Al di là del lato economico, non riesco a capire come funzioni la grande distribuzione, ovvero quella dei supermercati. Come consumatrice di frutta e verdura in quantità semi-industriali, non so più a che santo votarmi.

I verdumai o fruttivendoli che dir si voglia, sono diventati impraticabili (e ne ho girati una 15ina). Comprare una mezza chilata di brillanti in gioielleria alla fine è più economico. Dopo aver visto i pomodori camone (per chi non fosse pratico sono piccoli pomodori tondi da insalata) a € 8.50 al Kg, penso di aver visto tutto. E non vivo in Siberia eh...

I mercatini rionali sono ancora praticabili, almeno dal punto di vista del prezzo. Ma devi perderci un pò di tempo, ravanando tra i banchi, trattando e contrattando con i venditori, controllando che su 10 zucchine 8 non siano bacate e/o marce e via dicendo. E io spesso non ho il tempo e la voglia di stare lì mezza mattinata. Specie considerato che uno non è proprio vicino casa e mi tocca poi tornare con le bustone piene sul bus, perchè anche a prendere l'auto non ci sarebbe il posto dove lasciarla.

Mi resta il supermercato. Ne ho ben due in zona, una GS e una COOP.

Ora, la scelta di frutta e verdura è vastissima. Te entri, prendi il guantino di plastica, la bustina di plastica e ti servi a piacimento. Beh?

Beh...oggi su 5 qualità di pere, una sola era di produzione italiana. Il cavolfiore era spagnolo, i fagiolini egiziani; i pomodori rossi grandi venivano dal Belgio, quelli verdi erano italiani ma morti qualche migliaio di anni fa; i limoni e le arance erano argentini (!!), l'insalata iceberg era greca.

Ora, non è per fare razzismo...ma quel cavolfiore per arrivare dalla Spagna, quanto mi costa? Possibile che in tutta Italia non ci siano più produttori di cavolfiori che smercino ai supermercati? Che poi, oggettivamente erano freschi e costavano € 1,45 al Kg che non è tantissimo (ma neanche poco). Però è davvero così assurdo chiedere di mangiare roba prodotta all'interno dei nostri confini?

Che poi io, che vivo a pochi chilometri da Sorrento, debba mangiare limoni dell'Argentina, non mi sta bene neanche un pò.

JunoLoire

sabato, 05 aprile 2008, ore 15:34

La Littizzetto ha ragione!

Non se ne può più di queste pubblicità dementi sugli assorbenti Lines, su questa folla di cretine acefale nate col neurone morto che saltano de qua, dellà e fanno la ruota. Almeno prima la facevano solo in palestra, ora pure ai provini per viggei.

Magari la prossima volta che faccio un test di traduzione mi aggiungeranno in calce "ma lei la ruota, la sa fare?" Come farò a rispondergli "si, ma mi sono appena venute" con la voce squittente non lo so, visto che ho una voce relativamente normale e non un pigolio.

Allora signori (o signore? Il che sarebbe inquietante) pubblicitari, fateci un sacrosanto piacere.

PIANTATELA!

Noi donne siamo stufe marce della vostra superficialità. Non siamo un branco di sgallettate idiote, non andiamo saltando e ridendo come mentecatte ogni qual volta abbiamo il ciclo: solitamente andiamo a lavorare regolarmente, fatte di antidolorifici (perché si, fa male), pensando che oggi tollereremo molto meno le battute cretine fatte dai colleghi maschi e riflettendo sul fatto che ciclo o no, ci tocca fare la spesa, badare ai figli, prestare attenzione ai mariti/amanti/fidanzati, fare il bucato, portare avanti le famiglie e via dicendo. Non facciamo le ruote in palestra, non ne abbiamo voglia.

E se davvero non riuscite ad arrivare ad una cosa tanto banale, datevi all'ippica. Con il cordiale augurio di rinascere donna in una vita futura e di avere un capo cretino che vi chiede di fare la ruota al secondo giorno. Ma magari pure una paio di salti mortali fuori dalla finestra eh...

Intanto vi lascio con la testimonial che vi ci vorrebbe e a cui sospetto non abbiate neanche mai lontanamente pensato, troppo presi dalle galline.

E non mi fregate l'idea che vi denuncio alla Eidos.

JunoLoire

martedì, 26 febbraio 2008, ore 19:44

da Gerry Scotti, al milionario, va sempre gente che non muore di fame?

C'è l'impiegato statale con il posto fisso (e allora che ci fa lì invece di lavorare?), il plurilaureato (sempre con posto fisso) e poi pure qualche poveraccio random (ma sempre con laurea e/o studente).

Tipo quello di oggi: fa il cameriere part time, deve laurearsi, vince 30mila euro (senza sapere che nel 1902 è crollato il campanile di San Marco) e, quando Gerry gli chiede "che ne fai dei soldi?" Risponde:

Prima porto la fidanzata in crociera ai caraibi, poi mi compro la moto e poi faccio la donazione al parroco.

Ora, passi la donazione che è sempre cosa buona, ma il resto? Sei tanto ricco che potrai permetterti la casa o ce l'hai già? Hai già il posto prenotato da qualche solida raccomandazione per quando ti laureerai? Hai tanti soldi che chissenefrega di pagarti la facoltà, preferisci spendocciare qui e là?

Complimenti.

Mai nessuno che dica "Metto da parte che devo laurearmi/pagareilmutuo/sposarmi/altro? Siamo un popolo ricco, apperò.

Si fanno tutti il viaggio, si comprano tutti l'auto...bah. Forse ha ragione Prodi sotto sotto, non è vero che siamo con le pezze al sedere. Devo cercare di convincermene e fare qualche debito per andarmene pure io ai caraibi. O magari mi compro la moto invece di andare in bus come una scema...

JunoLoire

lunedì, 11 febbraio 2008, ore 19:07

Per carenza di tempo, riporto oggi l'ennesimo strafalcione dato buono al Milionario, il gioco di Canale 5.

La domanda (mi pare una settimana fa): Nel film Colazione Da Tiffany, lei e lui alla fine si incontrano mentre lei:

1) Cerca il gatto   2) Sta partendo   3) ddd   4) xxx

La tipa risponde e indovina (!) "Mentre cerca il gatto" e racconta pure la fine del film in modo assolutamente sballato.

Perché, esimi signori, i due si incontrano mentre lei sta partendo. Piove, lei è sul taxi con il gatto in braccio (nella gabbietta mi pare) e sta andando all'aeroporto per partire per l'Argentina, patria del suo ultimo compagno (quello presente quando lei sfascia la stanza dopo che ha saputo della morte del fratello). Lui ferma il taxi e sale a bordo, bagnato fradicio e cerca di convincerla. Lei si arrabbia, apre la portiera e fa scendere il gatto, quindi dice all'autista di proseguire. Lui riprova a convincerla, lei scoppia a piangere, fa fermare il taxi e torna indietro a cercare il gatto. Anche lui scende dal taxi e la raggiunge e i due si baciano sotto la pioggia.

Ora, signora mia, lei che film ha visto? Questo di sicuro no visto il finale che ha raccontato. Ma, cosa ancora più inquietante, le hanno dato giusta la risposta, quindi mi sta venendo il dubbio che io ho una versione farlocca del film e, magari, la Hepburn ne ha girata un'altra versione.

Io vorrei sempre sapere come funziona 'sto gioco che comincia bene con gente che cade prima dei 3mila euro e ora sono settimane di fila che il più pirla se ne porta a casa ventimila. Ripeto, oltre a guardare i pacchi, ci vorrebbe qualcuno che da' un'occhiatina a fondo a cosa succede qua...

JunoLoire

mercoledì, 23 gennaio 2008, ore 19:34

Io non vorrei dire, ma è proprio vero che geni si nasce.

Ci mandano De Gennaro quaggiù, in terra di pizza, sole e mandolino. Lui medita, pensa, rimedita, pensa ancora, organizza riunioni, convoca gente, ci pensa ancora e poi...annuncia: ho la soluzione! So come risolvere la soluzione in Campania!

Riapriamo tutte le discariche!

Geniale, non c'è che dire. Mi stupisco come non sia venuto in mente prima a qualcun altro. Ma dopotutto, si saranno detti, se gli antichi potevano costruire uno strato di città sopra l'altro, perché noi napoletani non possiamo mettere uno strato di monnezza sull'altro? Se non fosse che c'è da piangere giuro che mi metterei a ridere.

Mi chiedo cosa avrebbe tirato fuori se ci avesse pensato ancora un pò. Buttiamo tutto nel Vesuvio? Mandiamo i rifiuti su Marte? Dopo Spirit e Opportunity avremo anche Monnezzerity, vi pare poco?

Cambiando completamente discorso (il mio fegato si rifiuta di arrabbiarsi oltre), al Milionario hanno cambiato le regole ma i dubbi restano tutti. Buona parte dei poveri mortali cadono di subito senza manco arrivare ai 20mila (nuovo traguardo) e poi arriva una tizia che arriva ai 150mila tirando a indovinare. E' sempre bello vedere che c'è gente che ha talmente tanti soldi da permettersi di tirare a indovinare su 150mila euro.

Bello che poi quelli di Striscia criticano i Pacchi di Rai1. Ma darsi un'occhiatina in casa loro no, eh?

JunoLoire

venerdì, 18 gennaio 2008, ore 12:37

- E' entrato il carnevale e non me ne sono neanche accorta; pure vero che per un pelo non mi accorgevo neanche del Natale ma tant'è...

- Un tizio copre di palle colorate Piazza di Spagna e l'arrestano. I politici ci coprono di palle da anni e stanno ancora tutti  lì. Si riarrangiano, ma non cambiano mai. Vorrei capire dove sta l'inghippo.

- Sempre all'artista suddetto (di cui, ahimè non ricordo il nome ma che trovo assolutamente geniale), venga giù da noi a fare qualche bella installazione, così almeno non vediamo la monnezza per qualche giorno che qui ci si deprime. E magari dà pure una bella lezione agli pseudo-artisti pagati fior di euri (ovviamente euri dei cittadini eh) per mettere sculture orride in posti assolutamente inadatti.

- Insieme alle taglie (ormai portare una 46 è vergognoso. Tutti strizzati nelle 38 su!) si sono ristrette pure le chiappe delle persone. Non esistono più mutande normali. Se non hanno l'effetto tanga sono fuori moda. La cara, vecchia, mutanda della nonna che non ti si arrotola infilandosi dove non dovrebbe e torturandoti tutto il giorno (pure Vanessa dice che la mutanda la stressa!) è ufficialmente estinta. Oggi ci sono a vita bassissima, a vita normale (che a me pare sempre bassissima) ma rigorosamente microchiappa. Bah, sarà conseguenza della suddetta 38.

- Roberto Bolle è bello e bravo, bravo e bello. Io non amo il balletto, ma decisamente amo lui. E non ho manco più 15 anni eh...

- Cerco lavoro come traduttrice dall'inglese all'italiano. All'italiano vero eh...non quella roba usata oggi in tv o nei libri/fumetti che trovate in giro.

JunoLoire

giovedì, 03 gennaio 2008, ore 20:56

E via di polemica che davvero a me, cittadina italiana, cominciano a girare seriamente e vorticosamente.

Politica a parte (io tutto questo Otttttimiiiisssshmo è il sale della vita non lo vedo. A me sembra che l'unico balzo avanti che l'Italia farà nel 2008 sarà nel baratro, ma tant'è...)

A chi ha fatto la pubblicità dei Kellogs. Mangi quelli e torni in forma dopo le feste. Eh...ma fate mangiare la ragazza protagonista del vostro video, perché davvero, ha problemi. Ha un culino secco, le coscine maaaaagre con una circoferenza quanto il mio polso e delle braccine denutrite. Se i vostri fiocchi fanno quell'effetto, col cavolo che li compro. Io voglio diventare un pò piu' snella, non completamente anoressica. Complimenti per lo spot, davvero. Siete dei geni. Mi auguro che vi venga la cellulite al cervello, ammesso che già non la abbiate visto quello che tirate fuori.

Seconda cosa...ma voi di Italia 1, la notte che fate? Torturate i vostri neuroni morti da tempo per trovare qualche nuova trasmissione geniale? Giocate a tombola con gli amici immaginari? Perché vedete, tirar fuori una trasmissione televisiva che si chiama "Uno contro 100 bionde" non è normale. Specie se poi la presentazione dice "100 bionde intelligentissime".

Eh...posso provare a farvi un disegnino per spiegarvi che, di solito, la tintura per capelli non influenza il grado di morte neurale di una persona. Se una nasce cretina, lo sarà per il resto dei suoi giorni, sia che sia bionda, rossa o a pallini blu. Davvero, trovatevi una ragazza/o, fatevi una vita, compratevi dei libri che magari leggere vi farà bene. Ma piantatela di mettere in onda di queste oscenità...

JunoLoire

lunedì, 05 novembre 2007, ore 16:56

Dopo aver visto i crisantemi a 15 euro l'uno, ai nonni un simpatico mazzolino di margherite. Se hanno di che lagnarsi mi vengano in sogno, mi diano i numeri per fare almeno una quaterna e l'anno venturo avranno i loro crisantemi perche' potro' permettermeli...

Ci sono delle speculazioni che mi lasciano davvero basita...

JunoLoire

sabato, 06 ottobre 2007, ore 21:53

Altro episodio ultrasospetto che si aggiunge alla serie di bizzarrie riscontrate più volte nel gioco di Canale 5 condotto dal sempre ottimo Gerry Scotti.

Concorrente presente su due puntate, ieri e oggi, specializzanda in archeologia (se ho ben capito) e con la solita tendenza al cianciare troppo e a vanvera.

Puntata di ieri, domanda sui 4mila euro (o erano gli 8mila...boh). Come fugge dal palazzo Audrey Hepburn nel film Vacanze Romane (film che i piu' ricordano per lei in Vespa dietro a Gregory Peck)? La gentile signorina dice che l'ha visto di recente, che è un film romantico di quelli che piacciono a lei e bla bla...poi ne racconta la trama e, inspiegabilmente, racconta la trama di Sabrina, altro film della Hepburn in cui lei impersona non una principessa (come in Vacanze), ma la figlia dell'autista di un grosso industriale che si innamora di uno dei due figli. E, ancora piu' inspiegabilmente, centra la risposta esatta!

Ora, o i film li ha visti entrambi, non c'ha capito una mazzolina e li ha mescolati per bene, tirando fuori dal cilindro una risposta a caso o qui c'è qualcosa che non quadra.

E oggi è continuata la farsa. A 35mila euro, la domanda per i 70mila era sconcertante: quale pianeta del sistema solare ha due satelliti che si chiamano Deimos e Phobos, ovvero Terrore e Paura?

Non so voi, ma io 'sta roba l'ho fatta alle medie, quando studiavamo i pianeti del sistema solare. Che poi, l'unico pianeta tra Giove, Marte, Venere e Mercurio che possa avere due satelliti dai nomi così pucciosi sia Marte è tutt'altra storia. E che poi la signorina fosse pure -anda qualcosa in archeologia, peggiora ulteriormente la situazione, perché almeno i nomi Deimos e Phobos avrebbe forse (e dico forse) averli sentiti nominare.

E invece? Ha rinunciato!! Ha lasciato dicendo di non 'sentirsi sicura' e quindi accendendo Giove sulla riprova finale chiesta da Gerry. Mah...intanto ha riempito due puntate sane sane del Milionario.

Posso permettermi il ragionevole dubbio che forse non tutti i concorrenti sono veri concorrenti? Perché davvero non mi riesco a spiegare una domanda così imbecille sui 70mila euro a cui la persona di turno non risponde neanche e poi arriva il poveraccio che si trova il nome dell'autore di una pala d'altare del '600 di una piccola chiesa in una sconosciuta città sui 4mila. Criticano tanto il gioco dei pacchi di Rai 1 e poi razzolano malissimo.

 

JunoLoire
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venerdì, 21 settembre 2007, ore 03:00

Le infiltrazioni dal bagno degli inquilini del piano di sopra sono sempre una cosa utile. Rinfreschi il soffitto e il tuo vocabolario di bestemmie e insulti, svuoti ripostigli che erano stati riordinati ai tempi di Ramsete II e il tuo fegato fa un pò di sano moto senza bisogno di ingurgitare litri di alcoolici o una salsiccia rifritta nello strutto.

E poi, svuotando il suddetto ripostiglio, trovi scatoloni che avevi dimenticato.

Sono due giorni che ravano, pulisco (e Dio benedica in eterno il signor Chant Eclaire che ha inventato quel miracoloso sgrassatore) e osservo con orrore, giocattoli che hanno fatto parte della mia infanzia e che avevo rimosso. Dalla ruota con i sonagli (buttata causa muffa), alla casetta in cui infilare le forme di plastica (tenuta, è quasi nuova); il salottino della Barbie con il set da giardino in plastica bianca; il frigorifero in latta, marca Patrizia, un  tempo funzionante con la lucina (e chissà che fine ha fatto il resto del cucinino...ricordo il lavandino da cui usciva l'acqua e la lavatrice che girava); un gioco didattico con ingranaggi di plastica (delizioso e complicato!Noi bimbi di una volta eravamo tanto intelligenti!); il set di poltroncine di vellutino della Barbie; la Barbie abbronzata (che si è fusa e mi è caduta a pezzi in mano, letteralmente...l'ho buttata, non c'è verso di sostituire i giunti); finte scatole di prodotti con marca sempre per bambole; diverse macchinine di metallo; qualche bamboletta; Heidi in vinile (velenosissima! Ma chi la butta?); l'Ape Maia devastata dalla muffa; un piccolo, delizioso Fiammiferino (lavato e tornato come nuovo!); ciarpame vario.

Mi sarei messa a piangere. Per un istante, guardando quei giochi, ho sentito di avere 100 anni.

Dopotutto ho passato i 30 da poco, la cosa (forse) avrebbe dovuto lasciarmi indifferente. Ma vuoi il periodo un pò nero, vuoi lo stress, vuoi l'esserti resa conto che da allora, non è che hai poi ottenuto molto di quello che ti aspettavi e desideravi, mi sono sentita una mummia. Vecchia, decrepita, sola, degna di un mercatino antiquario quasi quanto un pezzo unico.

Quasi mi metto in vendita col ciarpame: 3* anni, seminuova, 20mila chilometri (eh, vado sempre a piedi o via bus), bollino blu come la Chiquita, cervello funzionante a periodi, consuma un piatto di pasta tre volte alla settimana e una bistecchina alla domenica. Educata, non sporca, offre nozioni di musica, di letteratura, chimica, inglese  e storia. Un pò rompiballe e polemica ma tutto sommato discreta. Su richiesta, cumulo le spese con il salottino di velluto della Barbie. Pagamento via Paypal o postepay.

JunoLoire

martedì, 29 maggio 2007, ore 02:35

L'altro giorno mia madre, entrando nella mia stanza per dirmi qualcosa, nota alcuni libri accanto al mio computer. Copertina con teschio, fantasmi...a lei le storielle dell'orrore piacciono e così ne prende in mano uno e lo sfoglia. Due secondi e arriva il suo "ma sono tutti in inglese!"

Eh, mamma, ovvio. E chi si azzarda più a comprare un libro in italiano?
Ho questo problema da parecchi anni.
Sappiate che la sottoscritta è figlia di una di quelle madri anni '70 convinte che sapere una lingua fosse fondamentale. Così io, tenero virgulto, un pò per costrizione materna, un pò per orgoglio personale, ho cominciato ad ammazzarmi sui libri in lingua che avevo 7 anni. Alla fine, tra professori (pardon, oggi si dice tutors che fa più figo) madrelingua e non, sono arrivata alla mia veneranda età over 30 che parlo meglio l'inglese dell'italiano. E lo parlo pure in modo chic, senza accenti di sorta, il che fa di me una novella Elisa Doolittle che, in mezzo a madrelingua americani, crea lo scompiglio perché nessuno capisce io di dove sia.

Ora, penserete che questo è un vantaggio.
Sbagliato. E' una autentica disgrazia.

Quando mi trovo a leggere un libro in italiano (o a guardare un film/telefilm), passo più tempo ad inorridire per i vari strafalcioni che vi trovo, che non a gustarmelo.

Ho trovato civette che invece di fare degli swhooshing sounds con le ali, sibilano (eh beh, saranno OGM pure loro, poveracce), dei diamanti paglierini con tanto di scritta "canary diamond" accanto descritti come "il diamante del rischio"...

Davvero, signori traduttori che lavorate in tv/editoria...ma che accidenti fumate?

E tralascio gli strafalcioni di grammatica italiana, ma lì bisogna prendersela col correttore di bozze di turno.

Una settimana fa stavo leggendo un libro della Kathy Reichs, piu' famosa per essere la mamma dell'antropologa forense Temperance Brennan. Insomma, una specie di CSI edizione femminile e cartacea. Ne esiste anche una serie tv, Bones, distrutta da Rete 4 lo scorso anno perché hanno ben pensato che mandare in onda le puntate in ordine fosse noioso e così hanno preferito riarrangiarle (come ora stanno facendo con Ugly Betty quelli di Italia 1) in modo casuale.

Il libro di suo non era granchè...solita storiellina alla CSI, intrighi,misteri...caruccio,ma non un capolavoro. Ad un certo punto, lei sta esaminando uno scheletro che potrebbe essere quello di Gesù Cristo e parla al telefono con il suo amico detective. Il discorso:

Lei : sto esaminando ora le ossa e...bla bla...potrebbe essere quello che pensiamo
Lui : Santa merda!
Lei : Forse.

Resto pietrificata.
Santa merda?
No scusate...io voglio conoscere questo genio che ha tradotto un holy shit con Santa merda.
Ce ne vuole di fantasia, anche perché gli americani holy shit non dico che lo usano come intercalare ma poco ci manca e, nel 70% dei casi, non ha valenza negativa ma è semplicemente un'esclamazione. Dal cavolo! al cazzo! a seconda di situazione e contesto.
E davvero noi italiani diremmo santa merda per giunta considerato che forse si parla del corpo di Gesù?
Ma stiamo scherzando?

Ok,direte "eh ma poverino, voleva rendere il gioco di parole"
Poverino un corno. Chiunque abbia tradotto questa cosa, davvero dovrebbe tentare un'altra strada...ci sono tanti campi incolti che necessitano di forti braccia e di zappe affilate.
Come rendere il gioco di parole? Con quella cosa semisconosciuta qui da noi che si chiama adattamento.

Lei : sto esaminando ora le ossa e...bla bla...potrebbe essere quello che pensiamo
Lui : Cristo!
Lei : Forse.

Poi mi dicono che leggo solo roba in lingua.
Chissà come mai...
JunoLoire

sabato, 03 marzo 2007, ore 19:35

Lo dico, sono stufa.
Questo non è un gioco è una sacrosanta presa per i fondelli.
Sono diverse puntate che noto bizzarrie, concorrenti che da capre tibetane diventano premi nobel tirando a indovinare (e indovinando!!) su domande complesse quando a quelle da 500 euro a stento sapevano chi fosse Carducci e via dicendo. Ma davvero adesso la misura è colma.

Cominciamo con la puntata di oggi dove una presunta architetto (ma avete notato che a giocare arrivano solo i laureati? Laureati che non hanno mai sentito parlare di Quasimodo o di Mozart?) arriva miracolosamente ai 35mila euro. Ti aspetti una domanda complessa, sul ciclismo degli anni '20 o su qualche sconosciuto tizio che ha inventato qualcosa nel 1300. E invece che le chiedono?

"Nel film i Pirati dei Caraibi, cosa indica sempre la bussola di Jack Sparrow?"
Possibilità : Casa sua - La Perla Nera - I suoi desideri - a sud.

Bello...qualche giorno fa ad un poveraccio sui mille euro è uscita una domanda sull'inventore della grafologia e oggi a questa la domanda sul filmettino Disney a 35mila. Beh, comunque, la tipa dice di averlo visto. Domanda di Gerry:  "Cos'è la Perla Nera?"
Risposta del neurone morto "Boh...sarà una perla..."

...ma non l'aveva visto? No, perché maiuscole a parte, sono ben due film in cui compare la nave di Barbossa (prima) e di Jack (dopo), la Perla Nera, appunto. Però, nonostante non abbia idea di come si chiami e, soprattutto, di cosa sia, (Black Pearl pure in inglese...) va sicura:
"Basandomi sulla personalita' di Johnny, che io adoro, dico 'verso i suoi desideri' "

Ma dai, e così non solo conosce personalmente Johnny Depp ma, per giunta, sa che è preciso uguale a Jack Sparrow? Inutile dirvi che ha indovinato. E ha portato a casa 35mila euro.
Ma guarda tu che combinazione.

E si va avanti così...da quello che non sa chi era Desdemona (Shakespeare, questo sconosciuto) ma arriva a 16mila euro, a quella che non ha idea di chi fosse Carducci (e comunque arriva pure più in alto). Da chi massacra Mozart a chi indovina ma, misteriosamente, la sua risposta è sbagliata.

E' successo con la Venere Capitolina. Il tizio risponde, indovinando, che ha i sandali. Ma la Venere in questione è scalza...ha invece una specie di bandana sulla testa.

Insomma, tutta questa munifica beneficenza mi lascia perplessa. Sedicimila a tizio, settantamila a caio, gente che tira a indovinare sui 150mila manco fossero Onassiss o suoi parenti...davvero forse si sta esagerando un filino. Anche perché non è che tutti gli spettatori sono imbecilli e/o ignoranti e credo di non essere l'unica che ha notato queste 'simpatiche' coincidenze.

Torno a guardare...c'è uno (con laurea in storia, eh) che non sa di che parla il Decamerone di Boccaccio.
E' rincuorante vedere che si studia ancora tanto in Italia e ci si laurea con merito.
Eh si...
JunoLoire

giovedì, 17 agosto 2006, ore 18:19

Nuova anzi,nuovissima trasmissione nei prossimamente di Italia 1. Una trasmissione giovane e dinamica (dicono loro),quasi ai confini della realta' (e del buonsenso,dico io).

Secchioni contro veline...un po' la favola di Bella e la Bestia insomma. Che poi quello che vorrei capire e' in base a quale principio un qualsiasi maschio che non usi i libri per pareggiare i tavoli o che legga altro oltre Gnocca Moderna debba essere una specie di orrido catorcio brufoloso e privo di vita sociale e una qualsiasi ragazza carina,simpatica e piacevole da guardare debba avere l'intelligenza di un organismo unicellulare (e forse neanche quella).
Non e' una trasmissione nuova, e' la fiera dello stereotipo. Poi a chi tocca? Casalinghe di Voghera contro il cast di Beautiful?
Magari mi sorprenderanno mandando in onda un pezzo di gnocco laureato in astrofisica che corteggia la velina racchia o ci sara' il colpettone di scena con la gnappona di turno in bikini che discute di Sant'Agostino mentre fa il pedicure.

Tv cara,piantiamola. Ho amici iperlaureati e secchioni che sono anche una gioia per gli occhi e conosco ragazze belle che sanno anche parlare e pensare. Perche' invece di spremervi i cervellini per tirar fuori queste genialate non date una rinfrescata ai palinsesti, smettendola di censurare gli anime (i cartoni animati, pardon, che NON sono per bambini-ini) e piantandola di riciclare l'impossibile? Date fiducia al vostro pubblico che, strano ma vero, non e' solamente composto di imbecilli e cretine come invece voi sembrate pensare.
JunoLoire

venerdì, 19 maggio 2006, ore 14:57

...ma davvero penso che qui sia necessaria una precisazione. Zeikfried85, in uno dei commenti, mi accusa di essere femminista ed eccessiva perche' critico quelle pubblicita' in cui tette e culi vengono sbattuti in faccia a chi le guarda.

Hai ragione nel dire che le donne sono belle (beh, alcune almeno...) e che quindi il loro corpo usato nelle pubblicita' vende piu' di quello maschile (e pure qui, io avrei qualcosina da ridire), ma quello che a me da' fastidio, non e' tanto la tipa gnoccosa messa in mostra, quanto l'uso -volgare- che si fa del corpo femminile. Diciamocelo...una cosa e' guardare il David di Michelangelo e tutt'altra uno dei Centocelle Boys o come caspita si chiamano che si strapazza il pacco. Sono maschi nudi entrambi, ma uno ha classe pure se e' fatto di marmo, l'altro no. Io preferisco il primo...saro' acida, saro' superata, saro' anche demode', ma a me questi tizi sudaticci piu' simili a gonfi ammassi di carne e muscoli unti che a uomini, fanno un po' senso. E lo stesso vale per una pubblicita' in cui c'e' una bella ragazza in bikini stesa al sole e una in cui ti trovi un paio di tette in faccia senza sapere bene il perche'.

Allora vediamo di capirci. Io sono stufa marcia di quelle pubblicita' che, mentre sei a tavola, ti sbattono un paio di tettone o di chiappe femminili in piena faccia. La predetta auto, ad esempio, con l'oceano di culi ondeggianti. E ti diro', che direi la stessa identica cosa se mi sbattessero in faccia degli attributi maschili...sono la volgarita' e il cattivo gusto che combatto, non le signorine desnude. Anche perche' in quanto signorina ahime' non molto desnuda e non particolarmente femminista, a che pro dovrei farlo?

JunoLoire
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