Ho il forte sospetto di vivere in un mondo parallelo, una di quelle dimensioni alternative di cui parla tanto Giacobbo a Voyager.
Perché guardo telefilm e leggo libri ma quando mi trovo a parlarne con altri, scopro che loro hanno visto e letto cose totalmente diverse dalle mie. Quindi, o mi hanno rifilato un decoder che prende i canali di Marte, o quando compro edizioni scontate, prendo robe tagliate o stampate clandestinamente su qualche fuori del sistema solare.
Non si spiega altrimenti...leggo saghe e scopro di non aver capito una ceppa. Guardo un telefilm che reputo una cagata pazzesca e arrivano in 3-4 a farmi la morale che in realtà è un capolavoro felliniano e io non capisco una emerita mazza. Magari è pure così ma stranamente qualcun altro però ha le mie stesse visioni. Anche mia madre, ma va beh, ogni scarrafone è bello a mamma soja.
Quindi il dubbio ora è: dovrei cominciare a drogarmi? In modo da ammazzare l'ultimo neurone depresso che mi è rimasto e omologarmi alla massa di capre che vivono qua in Italia? Forse è l'ultimo passo verso la felicità che io non sembro riuscire a raggiungere. Magari se pure io comincio a disseminare di k i miei post, ignoro i congiuntivi, scrivo lo al posto di l'ho e comincio a vedermi Uomini e Donne in dosi massicce, alla fine tocco il Nirvana.
O i Nirvana perché mi sa che faccio la stessa fine di Kurt Kobain, pace all'anima sua.
Visto il Parsifal al San Carlo. Bello, davvero un'apertura di stagione niente male: buono il cast, belle le scene (per quanto davvero devo ancora capire la presenza dei monaci buddisti sul palco), bella l'opera (eeeh, ma lì è Wagner, poco da fare). Peccato che il teatro fosse mezzo vuoto ma, dopotutto, c'era da aspettarselo visto che il San Carlo non è mondano come la Scala e gli appassionati veri che vanno a sciropparsi un'opera di 5 e passa ore sono pochi. Almeno si è stati tranquilli...applausi a fine esecuzione, niente casini in sala, qualche abito da sera di troppo ma tutto sommato non mi lagno.
Cambiamo argomento. L'altro giorno ho sistemato gli addobbi in casa, cosa relativamente semplice se si considera che non faccio l'albero per mancanza di spazio e mi limito ad appendere qualcosina qua e là. Bene, come li appendo? Parto alla ricerca dei pones (ovverossia le puntine da disegno).
Dovete sapere che teniamo in casa (come tutto il resto del mondo, penso) una cassettina degli attrezzi con dentro quelle cosucce di prima emergenza quali chiodini, martello, pinza, qualche cacciavite. In origine tutto era diviso per benino poi, passando tra le nostre mani e quelle dei vari specialisti che vengono a riparare qualcosa, lì dentro era il caos. Le scatolette contenevano oggetti misti: viti, pones, chiodini, chiodi, pezzi di viti a pressione, anelli, rondelle, bulloni...ho trovato persino il contenitore di una sorpresina Kinder!
Così, travolta (letteralmente) dal casino e dalla disperazione (avevo bisogno di 4 pones e ne avevo trovati solo 3), mi sono messa con santa pazienza e ho fatto una pulita storica della cassetta. Ho riordinato i cacciavite per grandezza e tipo di testa; martello, pinza, tenaglia e lima nel loro scompartino separato; chiodini con chiodini, viti con viti (separate per grandezza in scatoline diverse) e via dicendo.
Quando ho finito (e ho pure trovato altri pones!), stavo per chiudere la cassetta che arriva mia madre. La guarda perplessa, apre qualche scatoletta e mi fa "Ma perché hai cambiato tutti i posti? Era così ordinato prima..."
Eh, a saperlo risparmiavo la fatica. Magari il caos nella cassettina, aumentando il disordine universale, accelerava la fine del mondo. E sarebbe pure una cosa buona visto che sono rimasta senza un euro e quest'anno mi sa che resto pure senza regalo...
Ieri,Alta Tensione, ore 19 circa su Rai Uno.
Domanda al concorrente : Come si chiamava il cavallo di Don Chisciotte?
Risposte A) Ronzinante; B) Bucefalo; C) Tizio; D) Caio
Concorrente : Uhm...vediamo...dico Tizio
Carlo Conti : Beh no,purtroppo era Ronzinante! Bucefalo era il cavallo di Carlo Magno!
...Ronzinante era sì di Don Chisciotte, ma Bucefalo era il cavallo di Alessandro Magno, non di Carlo Magno. Sara' il caso che si diano all'ippica?