domenica, 19 luglio 2009, ore 03:00

Ho il forte sospetto di vivere in un mondo parallelo, una di quelle dimensioni alternative di cui parla tanto Giacobbo a Voyager.

Perché guardo telefilm e leggo libri ma quando mi trovo a parlarne con altri, scopro che loro hanno visto e letto cose totalmente diverse dalle mie. Quindi, o mi hanno rifilato un decoder che prende i canali di Marte, o quando compro edizioni scontate, prendo robe tagliate o stampate clandestinamente su qualche fuori del sistema solare.

Non si spiega altrimenti...leggo saghe e scopro di non aver capito una ceppa. Guardo un telefilm che reputo una cagata pazzesca e arrivano in 3-4 a farmi la morale che in realtà è un capolavoro felliniano e io non capisco una emerita mazza. Magari è pure così ma stranamente qualcun altro però ha le mie stesse visioni. Anche mia madre, ma va beh, ogni scarrafone è bello a mamma soja.

Quindi il dubbio ora è: dovrei cominciare a drogarmi? In modo da ammazzare l'ultimo neurone depresso che mi è rimasto e omologarmi alla massa di capre che vivono qua in Italia? Forse è l'ultimo passo verso la felicità che io non sembro riuscire a raggiungere. Magari se pure io comincio a disseminare di k i miei post, ignoro i congiuntivi, scrivo lo al posto di l'ho e comincio a vedermi Uomini e Donne in dosi massicce, alla fine tocco il Nirvana.

O i Nirvana perché mi sa che faccio la stessa fine di Kurt Kobain, pace all'anima sua.

JunoLoire

lunedì, 10 dicembre 2007, ore 03:14

Visto il Parsifal al San Carlo. Bello, davvero un'apertura di stagione niente male: buono il cast, belle le scene (per quanto davvero devo ancora capire la presenza dei monaci buddisti sul palco), bella l'opera (eeeh, ma lì è Wagner, poco da fare). Peccato che il teatro fosse mezzo vuoto ma, dopotutto, c'era da aspettarselo visto che il San Carlo non è mondano come la Scala e gli appassionati veri che vanno a sciropparsi un'opera di 5 e passa ore sono pochi. Almeno si è stati tranquilli...applausi a fine esecuzione, niente casini in sala, qualche abito da sera di troppo ma tutto sommato non mi lagno.

Cambiamo argomento. L'altro giorno ho sistemato gli addobbi in casa, cosa relativamente semplice se si considera che non faccio l'albero per mancanza di spazio e mi limito ad appendere qualcosina qua e là. Bene, come li appendo? Parto alla ricerca dei pones (ovverossia le puntine da disegno).

Dovete sapere che teniamo in casa (come tutto il resto del mondo, penso) una cassettina degli attrezzi con dentro quelle cosucce di prima emergenza quali chiodini, martello, pinza, qualche cacciavite. In origine tutto era diviso per benino poi, passando tra le nostre mani e quelle dei vari specialisti che vengono a riparare qualcosa, lì dentro era il caos. Le scatolette contenevano oggetti misti: viti, pones, chiodini, chiodi, pezzi di viti a pressione, anelli, rondelle, bulloni...ho trovato persino il contenitore di una sorpresina Kinder!

Così, travolta (letteralmente) dal casino e dalla disperazione (avevo bisogno di 4 pones e ne avevo trovati solo 3), mi sono messa con santa pazienza e ho fatto una pulita storica della cassetta. Ho riordinato i cacciavite per grandezza e tipo di testa; martello, pinza, tenaglia e lima nel loro scompartino separato; chiodini con chiodini, viti con viti (separate per grandezza in scatoline diverse) e via dicendo.

Quando ho finito (e ho pure trovato altri pones!), stavo per chiudere la cassetta che arriva mia madre. La guarda perplessa, apre qualche scatoletta e mi fa "Ma perché hai cambiato tutti i posti? Era così ordinato prima..."

Eh, a saperlo risparmiavo la fatica. Magari il caos nella cassettina, aumentando il disordine universale, accelerava la fine del mondo. E sarebbe pure una cosa buona visto che sono rimasta senza un euro e quest'anno mi sa che resto pure senza regalo...

JunoLoire

mercoledì, 07 febbraio 2007, ore 19:40

Pomeriggio ozioso che porta a riflessioni oziose.
Quando capita, a volte, di sentire al telegiornale "comincia la tot serie di telefilm che ha fatto impazzire l'America" vi viene mai in mente di controllare se è vero o falso?
Cioé se la suddetta serie di telefilm è davvero un successo strepitoso negli USA o se, semplicemente, si cerca di rifilarci una autentica ciofeca per novello capolavoro?

C'è un sistema sempicissimo per vedere il grado di popolarità di una serie ed è controllare il fandom, ovvero quanti fans in rete conta la suddetta serie. Il modo più pratico per fare questa valutazione è andare su un grosso centro di raccolta di fanfiction (ovvero storie inedite create dai fans basandosi su personaggi e avvenimenti di una determinata serie) e vedere il numero di storie pubblicate per serie.

Prendiamo in esempio il fandom americano su Fanfiction.net

La serie che in assoluto conta più fanfictions è Buffy The Vampire Slayer (da noi Buffy L'ammazzavampiri), con oltre 30mila storie pubblicate. Seguono Stargate SG-1 e CSI con oltre 14mila e Gilmore Girls con oltre 11mila.

Tra le serie che contano tra le 5mila e le 10mila storie troviamo : Angel, Charmed (da noi Streghe), Dark Angel, Doctor Who, O.C. , Power Rangers, Smalville, Stargate Atlantis, Supernatural, X-Files.

Tra le serie che contano tra le mille e le 5mila troviamo : 24, 7th Heaven (da noi Settimo Cielo), Andromeda, Battlestar Galactica 2003, Bones, CSI Miami e CSI New York, Dawson's Creek, Degrassi, ER, Farscape, Firefly, Friends, General Hospital, Grey's Anatomy, Hannah Montana, Higher Ground, Highlander, House M.D. (Dr. House da noi), Istant Star, JAG, Law and Order CI e SVU, Lizzie McGuire, Lost, M*A*S*H*, Mutant X, Navy NCIS, Numb3rs, One Tree Hill, Passions, Pretender (da noi Jarod il Camaleonte), Roswell, Scarecrow and Mrs.King, The 70's Show, Third Watch, Thunderbirds, Veronica Mars, West Wing, Without a Trace (da noi Senza Traccia), Xena.

Un caso a parte è Star Trek che con 6 sezioni raggiunge e supera le 11mila storie.
Curioso notare come serie che qui da noi hanno spopolato, vengano pressocché ignorate dal fandom americano. E' il caso di Baywatch ( 18 storie ), Murphy Brown ( 7 ), Sex and the City ( 79 ) e The Nanny (il nostro La Tata che conta 141 storie) .

Altra curiosità riguarda un telefilm di nicchia, Queer as Folk, che narra le avventure di un gruppo di ragazzi gay di Pittsburgh: telefilm rigorosamente per adulti e andato in onda esclusivamente sul satellite (pure qui da noi). Eppure conta la bellezza di oltre 600 storie. Se considerate che un telefilm di più ampia diffusione come Prison Break ne conta 800 avete un quadro di quanto sia appassionato il fandom di QAF.

E gli italiani? Faccio riferimento ad uno dei più popolari siti di fanfictions presente in italia, la EFP
C'è da dire che amiamo poco scrivere sui telefilm, preferendo gli anime (cartoni giapponesi) e i libri (Harry Potter ha una sezione tutta sua). Ma vediamo cosa offre questo sito :

Anche qui spopola Buffy (230 storie), seguita a ruota dal Dr. House (118). Arrancano dietro CSI Las Vegas (52), Lost (35), Queer as Folk (32), Dawson's Creek e Roswell (25) e Gilmore Girls (22).

Più o meno vengono confermate le medie americane.
Aaah, quanto mi piacciono questi post totalmente inutili! Alla prossima!
JunoLoire

mercoledì, 21 giugno 2006, ore 12:01

Ieri,Alta Tensione, ore 19 circa su Rai Uno.

Domanda al concorrente : Come si chiamava il cavallo di Don Chisciotte?

Risposte A) Ronzinante;  B) Bucefalo;  C) Tizio;  D) Caio

Concorrente : Uhm...vediamo...dico Tizio

Carlo Conti : Beh no,purtroppo era Ronzinante! Bucefalo era il cavallo di Carlo Magno!

...Ronzinante era sì di Don Chisciotte, ma Bucefalo era il cavallo di Alessandro Magno, non di Carlo Magno. Sara' il caso che si diano all'ippica?

JunoLoire
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categoria : stupisglaps