Ordunque...
Comincio i post con Ordunque, è grave mi sa. E' parecchio che non posto recensioni di videogames, ma il tempo di videogiocare ormai è quasi del tutto inesistente. Ho una pila incredibile di giochi comprati in ultrasaldo e mai neanche spacchettati.
Mi sono imposta di aprire e giocare Diabolik Original Sin qualche mese fa. Giocato e finito, senza infamia e senza lode. L'idea era tutto sommato caruccia, il fascino di giocare con Diabolik irresistibile. Ma il gioco aveva qualche pecca. Prima fra tutte quegli odiosi, insopportabili intermezzi di azione imposti anche nella versione Storia del gioco (perché si poteva scegliere tra il percorso Storia e il percorso Azione).
Ora, se io scelgo il percorso Storia è perché del percorso Azione non può fregarmene di meno. Che mi rappresenta che voi, oh sviluppatori, mi infilate 'ste benedette sequenze di azione, che poi consistevano nel cliccare come un'ossessa sul tasto del mouse, quando uno meno se lo aspettava? Una cosa fastidiosa e inutile, oltre che lievemente insopportabile per chi, come me, è ancora affezionata alla roba della LucasArts.
Per il resto ripeto: senza infamia e senza lode. Bella l'idea di usare sequenze a fumetti di Diabolik, l'interfaccia oggetti era un po' astrusa ma tutto sommato utilizzabile. Ottimo il doppiaggio, quello era fatto davvero per benino. Mancava anche il pixel hunting selvaggio, cosa sempre ottima ma la trama non era coinvolgente come speravo. Insomma, carino, giocabile, godibile. Sufficienza piena ma niente di più.
E passiamo a Sherlock Holmes - The Awakened.
Premetto che ancora non lo finisco, e intendo finirlo perché ormai è una questione personale. Ma già si prende il voto: 2 e giusto perché parliamo di Sherlock Holmes.
Una interfaccia e una grafica più disgraziate di così le avevo trovate solo in Tomb Raider Chronicles (tra l'altro l'unico gioco che non ho mai finito in tutta la mia carriera di videogiocatrice). In questa geniale avventura punta-e-clicca (ma solo perché lo dicono loro), si guida la visuale col mouse e si avanza con la tastiera. Il problema è che di tanto in tanto il mouse impazzisce e io l'altro giorno ho avuto la netta sensazione di stare sul Titanic, tanto era il mal di mare.
Ora io dico: avete in mano una bella storia (perché ammetto che la storia è intrigante, almeno fino ad ora, e sono oltre la metà di gioco), perché dovete violentarla in questo modo? Grafica orrida a parte (mio Dio, Holmes mi ricorda un venditore televisivo di oggettistica che mi capita spesso di vedere), l'interfaccia è da manicomio. Ti danno una mappa che però quando sei nella clinica non funziona, costringendoti a vagare come un imbecille per i corridoi, facendo tremila volte lo stesso percorso, perché...
...perché questo è uno di quei giochi in cui anche se vedi un oggetto utilizzabile e tu SAI che lo utilizzerai (dopo vent'anni di videogiochi si sviluppa un certo sesto senso), Sherlock non ti permette di prenderlo dicendoti "Ora non mi serve". Lo so, testa di vongola, ma se tu, stupidissimo pixel, te lo porti appresso, poi mi eviti di rifare TUTTA la strada a ritroso e quindi DI NUOVO per tornare perché hai deciso che in quel momento ti serve.
Altra cosa che snerva è quella che la descrizione definisce "indagine a 360°". Si, certo. Questa definizione indica che se non ti passi tutto lo schermo e sottolineo tutto lo schermo, alla ricerca dell'indizio, non ti fa andare avanti. Quindi capita che tu sei convintissimo di aver fatto tutto e Sherlock continua a dirti "Watson, il tempo è contro di noi, dobbiamo finire l'indagine". E tu lì a vagare cliccando a caso ovunque fino a che non vedi il puntatore diventare occhio su una macchiolina a terra e senti la voce di Holmes che fa "Sangue!". E da lì puoi proseguire.
Davvero, ma che avevate in testa quando avete realizzato 'sto coso? Questo non è pixel hunting selvaggio, questa è follia pura secondo me. A parte che a me piace avere un inventario cicciuto di oggetti da combinare in modi strani e pirlosi (saranno pure fatti miei che ci faccio con i miei oggetti no?) mentre qui ti fa solo prendere volta per volta quello che può servirti, ma poi...? Che senso ha non potersi muovere da una location se prima non hai esaminato TUTTE le macchioline di sangue? Ripeto, gli do' 2 solo perché è Sherlock Holmes.
Fossi Conan Doyle li colpirei con un fulmine.
Considerazione finale: io dico...se dai sondaggi su Facebook, emerge che in assoluto i migliori giochi della storia restano robe tipo Monkey Island (i primi), Indiana Jones e il Destino di Atlantide, Gabriel Knight e quelle robine pixellose coi pupazzini minuscoli, ci sarà un motivo no?
E allora, coi potenti mezzi della grafica a vostra disposizione, perché non riuscite più a creare un'avventura che sia ancora degna di tale nome invece di fare 'ste ciofeche che abusano della nostra pazienza? A noi videogiocatori dell'avventura classica non interessa l'innovazione, non ci interessa di movimentare il gioco (giocheremmo a Tomb Raider o altro se volessimo del movimento) e non ci interessa attirare le nuove generazioni. Le nuove generazioni di oggi hanno tremila cose con cui giocare, quindi perché non la piantate di sfornare schifezze e non tornate a fare le vecchie, sane, belle avventure grafiche che facevate una volta? Persino l'ultimo Broken Sword era da denuncia...
Se ne sono andati insieme, così, senza un preavviso, una parola di addio, in pochi minuti. Tomb Raider 2 si era piantato, ho riavviato e...più nulla. Morti.
Il monitor e la scheda video.
Oddio, la scheda video qualche segno di cedimento l'aveva dato: il messaggio ricorrente che mi informava che voleva un'alimentazione supplementare (una Geforce 6600 AGP) quando il cavetto dell'alimentazione extra era bello e collegato, doveva dirmi che forse, sotto sotto, lei non stava benissimo dopo quasi 3 anni di fedele servizio.
Ma il monitor...l'ho spento ieri sera dopo aver giocato a Tomb Raider 2 e quando ho provato a riaccenderlo...nulla. Il led lampeggia triste e solitario ma di accendersi non vuole saperne. 7 anni di fedele servizio, mi sa che è giunta l'ora di passare ad uno schermo piatto.
Il problema, come sempre, sono i soldi. Con la scheda video cado in piedi: il pc non è nuovissimo e quindi sopra la Geforce7800 mi sa che non posso andare. Il che è cosa ottima perché scheda vecchia costa meno (e anche perché, tutto sommato, non è che giochi chissà quanto).
Ma il monitor...argh! Lì la vedo dura. E intanto se non compro il monitor non posso andare in radio, quindi mi sa tanto che questo venerdì salta. E io che avevo già quasi preparato I Pagliacci...
L'ho finito ieri, per dovere più che altro: non sia mai detto che io lasci un videogioco a metà. Quando lo faccio è perché davvero non è cosa e merita solo un posto nella pattumiera.
Quando però li finisco per dovere, n'è che sia meglio, eh. A conti fatti c'hanno pure loro qualche magagna che non mi spinge a continuare la cosa e a rimpiangere i soldi spesi su Amazon.
Bah, parliamo oggi di Evil Under The Sun, tratto dall'omonimo libro di Agatha Christie (Delitto sotto il Sole, qui da noi). Prima di addentrarmi nei dettagli tecnici, vorrei capire cosa ha spinto i programmatori a scegliere questo titolo. Ci sono ben due film su questa storia (uno con Peter Ustinov e uno, più recente, con David Suchet), più il libro. Assodato che chi compra quest'avventura è comunque un appassionato della Christie e che quindi avrà sicuramente letto e/o visto il libro/film, a che pro realizzare un gioco che ricalca quasi fedelmente la trama originale?
Qui ci sono delle varianti, ma l'omicidio è quello e pure gli assassini sono quelli. Quindi, il senso sarebbe...? Mi sfugge. Visto che per Sherlock Holmes, protagonista di più videogiochi, sono state create esclusivamente avventure inedite, non capisco perché non fare altrettanto usando Poirot.
E passiamo al gioco. I personaggi sono stati evidentemente creati ricalcando le figure di David Suchet (Poirot) e Hugh Fraser (Hastings), con un risultato un filo bizzarro. Non so, mi fa impressione vedere personaggi 'reali', che so esistere, in versione CG. Beh, tanto è un problema secondario. Quello che ho trovato mostruoso è il peso del gioco, e non è che io ho un barattolo a molla per pc, visto e considerato che l'ultimissimo Tomb Raider gira tranquillo a tutto schermo e con tutti gli effetti. Questo gioco mi si piantava una volta si e l'altra pure. Spesso, in scene esterne si rifiutava proprio di caricarmi i fondali, lasciandomi Poirot ramingo e soletto su un fondo bianco. Bah.
E veniamo al gioco: è stata aggiunta una sottotrama di contrabbando e voodoo, ma roba che comunque non aggiunge niente al gioco, perché alla fine si confluisce comunque nella trama classica del libro, inclusi indizi, sviluppo e assassino. Ma nei minimi dettagli eh...pure la cameriera che sente l'acqua scorrere nei tubi a causa del bagno fuori orario. Insomma, io dopo dieci minuti, ho cominciato seriamente ad annoiarmi.
Il gioco di suo non è neanche malissimo ma, appunto, per una appassionata della Christie come me è...già visto. Poi non c'è uno straccio di mappa e per andare in due luoghi opposti...spesso devi farti schermate e schermate di passaggio (e nel frattempo io dovevo riavviare il gioco un paio di volte causa piantamento della scheda video) e in più ti toccava girare per TUTTI gli ambienti in cerca del singolo personaggio con cui parlare. Insomma, una noia mortale.
Voto: 5/10 Non compratelo a meno che non siate proprio disperati o non conosciate assolutamente questo racconto della Christie.
E' un periodo in cui tutti cianciano del Codice Da Vinci, della Maddalena, di Sauniere (che no, non e' solo il tizio del libro), e compagnia cantando senza premurarsi un minimo di guardarsi indietro e rendersi conto che il Codice altro non e' che un rimescolamento passato al frullatore di roba che bene o male gli appassionati di fantarcheologia conoscono da un pezzo. E non solo...pensate che qualche annetto fa (era il 1999) usci' addirittura un videogioco che, se pur non ripercorreva esattamente la strada del Codice Da Vinci, ci andava molto vicino, in modo molto piu' accurato, e senza far ribaltare nella tomba il povero Leonardo che con tutta questa storia non c'entra nulla. Il gioco si chiamava Gabriel Knight 3 - Blood of the sacred, blood of the damned

Il protagonista, Gabriel Knight appunto, a meta' strada tra un investigatore del paranormale e un ghostubuster, va nella cittadina di Rennes Le Chateau per risolvere quello che sembra essere il mistero del secolo: trovare il Graal. Cosi' tra un'indagine pericolosa e qualche cadavere, arrivi alla fine a scontrarti con il demone Asmodeo in persona, restando poi stravolto da un finale cosi' assurdo che neanche Dan Brown ha avuto il coraggio di scrivere. Il gioco e' bello, forse un po' statico, ma visto che io sono una nostalgica delle avventure punta-e-clicca, lo consiglio a tutti i vecchi appassionati come me. Inoltre la ricostruzione di Rennes e' praticamente perfetta...si gira per le stradine della citta', si visita la chiesa, la Torre Magdala e tutti quei posti che gli appassionati di Fantarcheologia hanno trovato 'studiando' i testi sulla storia di Berengere Saunier (che no,non e' quello del Codice) e la sua misteriosa e improvvisa ricchezza. E' pure complicato in alcuni passaggi al punto che ci ho perso tempo e testa per parecchio. Eppure ogni tanto me lo rigioco, fate voi...
Tra l'altro, il finale del gioco e' anche un filo sospeso perche' la produttrice del gioco aveva gia' in serbo un quarto capitolo poi brutalmente stroncato dalla Sierra prima e dalla Vivendi poi perche' "poco attuale e poco vendibile". Sembra infatti che qualsiasi cosa che porti a ragionare un filo nei videogiochi moderni, crei gravissimi scompensi di salute a tutti i nuovi videogiocatori che non riescono a coordinare piu' di due neuroni per volta (quelli che ti fanno premere il tasto destro e il tasto sinistro del mouse. A volte interviene un terzo neurone che coordina il wow ke gnokka se la protagonista del gioco e' bella.) e che quindi le vecchie avventure punta-e-clicca li porterebbero sulla soglia della pazzia.
Ergo, niente piu' Gabriel Knight cosa che mi ha gettata nel piu' profondo sconforto, specie dopo che ho messo meno di 6 ore a finire l'ultimo Tomb Raider in cui l'unica cosa bella era la grafica.
Al momento e' in corso negli USA una megamobilitazione per avere il 4° titolo della serie e con megamobilitazione, non intendo le raccoltine di firme che facciamo qui per avere questo o quel fumetto pubblicato in italiano (e che non servono a nulla). Un folto gruppo di veri appassionati sta tormentando tutti, dalla Vivendi che ha acquistato la Sierra dopo il fallimento fino alla 'mamma' della serie che ha anche gentilmente risposto alle mail. Dato che io sostengo questi appassionati perche' vorrei giocare il quarto titolo, vi passo il link della Gabriel Knight 4 Campain. Fate una visitina al sito perche' queste persone meritano tutto il bene possibile visto l'impegno che ci stanno mettendo. E penso che un buon videogioco ce lo meritiamo tutti noi fans delle punta-e-clicca.
C'era un volta un re... o meglio, un Principe, che viveva nella lontana Persia. La sua principessa era stata catturata dal malvagio Visir che l'aveva imprigionata in un'alta torre. Cosi', il Principe decise di andarla a salvare...
Cominciava circa cosi' il primo Prince of Persia, giochino pixelloso che girava sul mio vecchio pc, il glorioso 486. Poi venne Prince of Persia 2D, in cui il Principe passo' dal pixel unico a ben 3 e sottolineo 3 pixelloni di colore diverso, tanto per distinguere il turbante dalla capoccia. Non aveva piu' l'immagine sdoppiatasi dallo specchio, ma il suo doppio proveniva da una fiamma azzurra che raggiungevi con grande fatica, dopo aver attraversato livelli quasi impossibili. Ore di gioco, innumerevoli mandamenti affan...bagno e il tripudio che irrimediabilmente ti travolgeva quando finalmente passavi un determinato punto e andavi avanti. Aaah, il piccolo, caro Principe.

Poi una mattina di qualche anno fa, passando davanti ad un negozio di videogiochi, vidi una scritta: "Prince of Persia - The Sands of Time".
Toh, pensai, avranno rifatto il look al Principe pixelloso. Magari con un nuovo giochino. Magari altri livelli frustranti su cui soffrire. Mi procurai il gioco solo per scoprire che sul mio portatile non girava, causa scheda video del ciufolo. Oh beh, ora che prendo il pc nuovo...
E il pc nuovo l'ho preso. E ho installato PoP. E ho scoperto che ne sono usciti ben tre. E si, hanno rifatto il look al Principe. Altroché se glielo hanno hanno rifatto!

Eh...lo ammetto, magari rimpiango i passaggi rompicapo, magari rimpiango anche la complessità di alcune cose, ma decisamente non rimpiango lo gnoc...er... il Principe! Sono un donnino dal cuore tenero dopotutto e come si dice, allo gnocco non si rinuncia mai!
Comunque, per quanto riguarda il gioco, sono perplessa. Non e' nulla di che. Lui e' acrobata di finissimo llivello al punto che l'Uomo Ragno a confronto e' un pirla. La ragazza che lo accompagna (Farah, non l'idiota con la sesta di seno che gli sceneggiatori hanno infilato nel secondo episodio...) e' dotata di cervello oltre che di arco e frecce, ma nonostante questo, il gioco non mi prende. Colpa mia, visto che sono cresciuta con le avventure contorte della Lucasarts e che al massimo (e non sempre), mi accontento di qualche Tomb Raider.
Sono quasi alla fine del gioco e tutto quello che ho fatto e' stato saltellare sui muri, tirare leve e smazzolare nemici. Nulla di realmente complicato o impegnativo...nessun enigma, nessuna ricerca di oggetti, niente di niente. Se non fosse che lui e' tanto gentile quando ti chiede se davvero desideri abbandonare il gioco e tanto sciocchino quando parla da solo perché non ha il coraggio di ribattere qualcosa con Farah (e, ovviamente, anche tanto gnocco) davvero l'avrei abbandonato. Pero' e' davvero bello da vedere...grafica e personaggi a parte, scorre una meraviglia. Voto 8, per gnoccheria, intenzioni e galanteria. Voto 3 per gli enigmi. Voto 7 per la grafica.